2024, guerre ed elezioni: un anno tra timori e speranze

Il nuovo anno – Nel calendario tutti i giorni sono rosso guerra perchè nessuno sa quando finiranno gli scontri in Ucraina, Medio Oriente. Chiamati al voto circa 3 miliardi di persone in quasi 50 Paesi, tra cui Russia, India, Usa e i 27 dell’Unione Europea

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L’anno che si spera di pace si apre con notizie di guerra: in Medio Oriente, Israele uccide in Libano un capo di Hamas; in Ucraina, sono 500 i missili e i droni russi scagliati in cinque giorni – mai così tanti -. Non c’è un’ipotesi di tregua, men che meno un percorso per superare i conflitti. Saleh al-Arouri, uno dei fondatori dell’ala militare di Hamas, e due altri comandanti delle Brigate al-Qassam, le unità di élite di Hamas, vengono raggiunti da un missile ed eliminati in un palazzo d’un sobborgo a sud di Beirut. L’azione potrebbe scatenare ritorsioni. Questa settimana, l’esercito israeliano inizierà a ritirare una parte delle truppe dal nord della Striscia di Gaza (migliaia di soldati, intere unità); ma avverte che i combattimenti continueranno per tutto il 2024.

C’è chi vede nella decisione un segnale della volontà di Israele di ridurre l’intensità di scontri e bombardamenti e di passare, dopo quasi tre mesi, ad un conflitto meno cruento, almeno in termini di vittime civili, tenendo così conto delle pressioni internazionali. L’annuncio è stato fatto dopo alcune delle giornate più letali dell’intera guerra, con attacchi su campi di rifugiati che hanno fatto centinaia di vittime. Il ministro della Difesa Yoav Gallant puntualizza: «La sensazione che noi stiamo fermandoci non è giusta. Se non vinciamo in modo netto, non potremmo resistere nel Medio Oriente». Il conflitto prosegue senza sosta, con aspri combattimenti nel Sud della Striscia, dove la situazione umanitaria è, se possibile, sempre più drammatica. E persiste il rischio di allargamento dell’area di guerra, osserva Politico: dal Libano, dove Israele colpisce, al Mar Rosso, dove i ribelli sciiti dello Yemen intralciano la libertà di navigazione.

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