Si è svolto a Bari dal 18 al 20 giugno il 50° Congresso Nazionale Siud (Società Italiana di Urodinamica), in concomitanza con il 24° Congresso Nazionale FIO dedicato a fisioterapisti, infermieri e ostetriche. L’edizione del 2026 ha assunto un valore storico e fortemente simbolico: la società scientifica ha celebrato infatti il suo cinquantesimo anniversario. Il 18 giugno del 1977, un gruppo di clinici visionari guidati dal Prof. Martelli organizzò a Bologna il primo Congresso Nazionale, con la consapevolezza pioneristica che la valutazione funzionale del basso apparato urinario meritasse un luogo autonomo di confronto scientifico.
A distanza di cinquant’anni esatti, la Siud è tornata a riunirsi nel capoluogo pugliese, una città che per storia e tradizione incarna la vocazione all’incontro, allo scambio e al dialogo multidisciplinare. L’evento al quale hanno aderito oltre mille partecipanti si è confermato appuntamento imprescindibile per la comunità medico-scientifica. Il Congresso ha rappresentato il principale punto di riferimento annuale per gli specialisti italiani impegnati nella diagnosi e nella cura delle disfunzioni del basso tratto urinario e del pavimento pelvico, coinvolgendo un panel multidisciplinare di urologi, ginecologi, neurologi, fisioterapisti, ostetriche, infermieri, psicologi e ricercatori. Autorità politiche e sanitarie di Bari e della Regione Puglia hanno portato il loro saluto.
“I congressi Nazionali Siud custodiscono la storia di quanti hanno dedicato talento e passione a questa disciplina” – ha dichiarato il dottor Alessandro Giammò, Responsabile della Struttura di Neuro-Urologia presso l’Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, e attuale Presidente della SIUD – “Il programma che abbiamo costruito rispecchia la vitalità, la varietà e la profondità della nostra materia: abbiamo affrontato i grandi temi che oggi ridefiniscono l’urodinamica moderna, dagli aspetti ancora controversi alle nuove frontiere della chirurgia, fino all’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica funzionale.”
Luca Rolandi



