A Chieri si inaugura il “Cottolengo Hospice”

Via Balbo – L’Arcivescovo Repole venerdì 2 settembre inaugura con padre Arice il “Cottolengo Hospice”: 21 posti letto in camere singole per pazienti bisognosi di cure palliative e della terapia del dolore, soprattutto nella fase terminale della vita terrena

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«Una casa dove si va a vivere, dove tutto parla di vita e di dignità». Così padre Carmine Arice, superiore generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza, presenta il «Cottolengo Hospice» che viene inaugurato a Chieri (via Cesare Balbo 16) venerdì 2 settembre, memoria dell’ispirazione ricevuta da san Giuseppe Benedetto Cottolengo a fondare la Piccola Casa il 2 settembre 1827.

L’opera, dopo i lavori di completa ristrutturazione della Casa Cottolengo di Chieri, che sorge nel luogo dove il santo di Bra morì il 30 aprile 1842, dispone di 21 posti letto in camere singole per pazienti bisognosi di cure palliative e della terapia del dolore, soprattutto nella fase terminale della vita terrena.

«Il Cottolengo Hospice», sottolinea padre Arice, «è una risposta per le persone che vivono l’ultimo tratto della propria esistenza: è una casa che intende dare dignità ad ogni momento della vita terrena; l’opera è in forte coerenza con il carisma del santo Cottolengo che riservava a sé l’accompagnamento dei morenti nella Piccola Casa, trascorrendo con loro le ultime notti e gli ultimi giorni».

L’Hospice della fondazione Cottolengo sarà una struttura privata accreditata e convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, pertanto l’assistenza sarà completa e gratuita. I servizi assistenziali a disposizione saranno sia di tipo residenziale, con la possibilità di ricovero nella struttura, sia di tipo ambulatoriale per interventi in Day Care.

Nell’Hospice opereranno équipe multidisciplinari formate da medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, operatori socio-sanitari, terapisti della riabilitazione, assistenti spirituali: tutti si prenderanno cura degli assistiti e dei loro familiari. «I percorsi di accompagnamento e gli interventi terapeutici», spiegano i responsabili della struttura, «saranno personalizzati e costruiti su misura, integrandosi con i ritmi di vita e le abitudini degli ospiti per garantire loro un’assistenza concreta e costante nel pieno rispetto della dignità della persona».

Inoltre sta nascendo una rete di volontariato che sarà a servizio delle persone accolte.

«Le camere singole sono personalizzate», spiegano dal Cottolengo, «gli arredi presentano i massimi standard di qualità in modo da offrire ambienti accoglienti ed esteticamente belli. Le visite di familiari e amici sono libere durante tutta la giornata; in particolare un familiare per ogni ospite può fermarsi a dormire in camera grazie ad una poltrona letto».

«Nell’Hospice», precisa padre Arice, «potranno accedere tutti i pazienti che necessitano di cure palliative, non solo le persone affette da patologie oncologiche».

Al momento dell’ingresso in Hospice il personale infermieristico e di supporto accoglie l’assistito e la sua famiglia e li accompagna in stanza, informandoli sull’organizzazione della struttura; l’équipe assistenziale dialoga quindi con il paziente e la sua famiglia per impostare il primo approccio terapeutico sui bisogni assistenziali immediati; il percorso clinico-assistenziale è poi definito nella riunione d’équipe e attuato con il consenso dell’ospite.

L’Hospice è stato realizzato anche con il contributo di diversi benefattori tra i quali la diocesi di Torino. «Questa è un’opera», conclude il padre generale del Cottolengo, «che vuole annunciare e testimoniare il Vangelo della carità attraverso la cura».

Il taglio del nastro, venerdì 2 settembre, è preceduto da una Messa alle 10 presieduta dall’Arcivescovo di Torino mons. Roberto Repole presso il Duomo di Chieri (piazza Duomo 1). Dopo la celebrazione padre Arice illustra lo stile e la realizzazione del Cottolengo Hospice. Intervengono poi mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito di Torino che ha sostenuto l’opera fin dall’inizio, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Luigi Icardi, assessore regionale alla Sanità, Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri, padre Donato Cauzzo del Dicastero Vaticano per la Vita consacrata e le Società di Vita apostolica, Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, e don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la Pastorale della Salute.

Modera Gian Paolo Zanetta, direttore generale del Cottolengo Hospice di Chieri. Segue la benedizione della struttura presieduta da mons. Repole.

Per sostenere il «Cottolengo Hospice»: https://dona.cottolengo.org/hospice/

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