IUSTO, l’Istituto Universitario Salesiano – Torino compie 20 anni: venerdì 8 maggio dalle 16, presso l’Ateneo che ha sede nell’Opera Salesiana Rebaudengo nella piazza omonima, si tiene un convegno sul tema «Tra radici e orizzonti, i 20 anni di IUSTO» in cui i protagonisti – il fondatore, don Ezio Risatti – docenti e studenti si ritrovano per tracciare un bilancio di 20 anni di formazione universitaria che ha laureato oltre un migliaio di allievi provenienti da tutto il Piemonte. Sono tre i corsi di laurea erogati da IUSTO, università privata aggregata alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, legalmente riconosciuta dallo Stato Italiano: Psicologia (con 140 iscritti ogni anno), Scienze dell’Educazione (45) e Relazioni pubbliche e Comunicazione (25).
«Questo anniversario» spiega don Alberto Martelli, direttore dell’opera salesiana Rebaudengo «è l’occasione per guardare al passato – il carisma di don Bosco che ci ispira ma anche pensare alle sfide per l’Istituto nei prossimi anni. Il titolo scelto, ‘Tra radici e orizzonti’ ci richiama i valori che nascono dalla lunga tradizione educativa dei Salesiani a Torino, celebra un percorso di oltre 50 anni connesso all’Università Pontificia Salesiana e la sfida verso l’innovazione, la progettualità e le nuove generazioni di professionisti della cura, dell’educazione e della comunicazione, l’ultimo dei nostri corsi che abbiamo pensato proprio per non subire l’evoluzione della scienza con l’Intelligenza artificiale e le nuove tecnologie ma educare i nostri giovani ad essere protagonisti del cambiamento senza dimenticare gli aspetti etici».
Il pomeriggio celebrativo è inserito in un ampio calendario di appuntamenti promossi per il 20° anniversario (2006–2026) che ha come obiettivo coinvolgere attivamente la comunità accademica, l’opera salesiana e il territorio dove è inserito. «IUSTO è un luogo in cui le persone crescono, si scoprono e si proiettano verso il futuro insieme» spiega Claudia Chiavarino, direttrice accademica «Don Bosco lo sapeva bene: educare non significa trasferire contenuti, ma stare accanto a qualcuno mentre diventa ciò che è chiamato ad essere. Ragione, religione e amorevolezza non sono principi astratti: sono il modo in cui ogni giorno, nei nostri corridoi, una persona guarda un’altra e le dice ‘ci sono’».
Un’attenzione alla persona che affonda le radici a Torino nel 1936 con la nascita dell’Ateneo Pontificio Salesiano quando presso l’Istituto salesiano Rebaudengo, vennero attivate le facoltà di Filosofia e Pedagogia, anticipando l’interesse per le scienze umane e sociali.
Perché iscriversi dopo le superiori ai corsi di Laurea che propone IUSTO? «Innanzi tutto perché i nostri studenti non sono numeri, non sono solo matricole ma persone e il nostro obiettivo è quello di accompagnarli singolarmente nel loro percorso di studi e di crescita personale tenendo conto delle necessità e dei tempi di ciascuno» prosegue Claudia Chiavarino «La nostra offerta formativa è globale unisce l’eccellenza accademica all’attenzione al singolo studente seguendolo anche dopo la laurea con il Servizio di Job placement per l’orientamento al lavoro. Cerchiamo poi di creare legami significativi fra docenti e studenti, favorendo il dialogo in un clima educativo che valorizzi i talenti di ciascuno».
Anche per questo IUSTO fin dalla fondazione collabora con scuole, aziende, enti pubblici e privati offrendo anche servizi di consulenza psicologica e pedagogica e corsi per docenti, educatori e operatori sociali diventando punto di riferimento in Piemonte come università al servizio della società. Del resto il motto dell’istituto è «Auget dum docet» (Cresce mentre insegna): «come in ogni ambiente salesiano la Comunità accademica di IUSTO è familiare e accogliente preoccupata che il percorso di studio sia un’esperienza di crescita umana e professionale perché ogni giovane accompagnato con cura possa diventare un protagonista attivo della società di domani» conclude don Martelli. Per saperne di più: www.ius.to



