A San Salvario un’altra piazza di nessuno

Allarme sociale – Spacciatori giorno e notte davanti alla chiesa Sacro Cuore di Maria in via Morgari, la criminalità fa paura, potenziati i controlli di Polizia e dell’Asl

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L'aiuola Ginzburg - foto La Voce e Il Tempo

È esplosa la situazione di degrado con spaccio di droga a cielo aperto, e a tutte le ore, nella piazzetta davanti alla parrocchia Sacro Cuore di Maria a San Salvario (via Morgari).

La zona dell’aiuola intitolata a Natalia Ginzburg, dove è presente la Casa del Quartiere e appunto la parrocchia con le numerose attività portate avanti dai Salesiani di San Salvario, è costantemente assediata dagli spacciatori che stazionano nell’area verde e sui marciapiedi, giorno e notte. La scorsa settimana si è verificata la prima aggressione da parte dei pusher ai danni di Roberto Arnaudo, direttore della Casa del Quartiere, che da alcune settimane aveva scelto di combattere contro l’abbandono e lo spaccio animando nella piazzetta un presidio di cittadini e spostando il suo ufficio all’aperto nello spazio sotto gli alberi. I pusher nell’ultima settimana hanno aggredito più volte Arnaudo perché ostacolava il loro «lavoro».

Domenica 16 giugno i cittadini hanno organizzato un pomeriggio di animazione nei giardini, con musica e giochi da tavola, per «riprendersi» lo spazio pubblico. Secondo i residenti negli ultimi mesi il traffico di sostanze stupefacenti pesanti, come il crack, è aumentato in maniera vertiginosa. Un fenomeno che ormai da tempo attanaglia diversi quartieri delle periferie torinesi, da nord a sud.

Per don Claudio Durando, salesiano, parroco delle parrocchie Ss. Pietro e Paolo e Sacro Cuore di Maria a San Salvario, «la situazione è precipitata in particolare nelle ultime settimane: queste persone disperate oltre che nell’aiuola ora dimorano davanti all’ingresso dell’oratorio, che è uno dei poli dell’Estate Ragazzi organizzata dall’Opera salesiana di San Salvario: gli educatori con i bambini e i ragazzi per passare devono scavalcare i pusher; per entrare nel passo carraio con vetture o mezzi di trasporto bisogna chiedere ‘il permesso’».

Don Claudio Durando, parroco di Ss. Pietro e Paolo e Sacro Cuore di Maria a San Salvario

L’attenzione della parrocchia al fenomeno è sempre stata massima: «siamo in costante dialogo con le forze dell’ordine che incontro spesso nelle nostre comunità», evidenzia il parroco, «non posso dire che manchino interventi, vedo piuttosto una certa impotenza nel risolvere il problema. In più occasioni abbiamo dialogato con queste persone cercando di indirizzarle verso i servizi per i senza dimora, ma non vogliono spostarsi in nessun modo».

Cresce la preoccupazione delle famiglie per i bambini e i ragazzi ma anche degli anziani che temono rapine o aggressioni.  Nella piazzetta in queste settimane sono in corso anche le attività di Estate ragazzi organizzate dalla Casa del Quartiere con la Circoscrizione 8.

Tra gli spacciatori ci sono persone sia di origine africana che italiana, tra essi anche minorenni di 15-16 anni.

«Lo spaccio nell’aiuola Ginzburg rappresenta un’emergenza annosa», sottolinea il presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano, «che in queste settimane è degenerata. Come Circoscrizione, di concerto con la Città e le forze dell’ordine, abbiamo promosso diverse azioni per far sì che quell’area diventi abitata dai cittadini tutto l’anno con iniziative di vario genere. Confidiamo che si arrivi ad una svolta grazie al piano di rigenerazione urbana dell’area verde finanziato nell’ambito del Piano integrato urbano YouToo, promosso dalla Città di Torino con risorse del Pnrr: i lavori di riqualificazione partiranno a luglio; saranno poi proposte attività che coinvolgeranno in particolare i ragazzi e i giovani del quartiere».

Massimiliano Miano, presidente della Circoscrizione 8

La Circoscrizione 8 ha, inoltre, sottoscritto un Patto di collaborazione con la Casa del Quartiere per la promozione di iniziative che portino la zona ad essere abitata dai cittadini in modo da allontanare i fenomeni di delinquenza. L’altro punto critico per lo spaccio nel quartiere è in via Berthollet, angolo via Saluzzo, dove notte e giorno sono appostati i pusher.

È poi evidente il problema dei senza dimora. «Sono numerose tutto l’anno, inverno ed estate, le persone che dormono nei dehor o davanti alle chiese», continua il parroco don Claudio Durando, «alcuni sono tranquilli, altri abusano di alcool e sostanze e possono dunque diventare violenti. Abbiamo subìto numerosi furti o danni nelle chiese, le cassette delle offerte sono costantemente prese di mira».

Per dare una risposta al problema dello spaccio nel quartiere il Comune ha annunciato che rafforzerà la presenza degli operatori dell’Asl impegnati nell’arginare il fenomeno delle dipendenze. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli durante una visita in via Morgari.

«La presenza attiva e consapevole dei cittadini, come è emerso in questi ultimi giorni, è fondamentale», ha spiegato Rosatelli, «detto questo, con l’Asl e il dipartimento dedicato stiamo pianificando come rivedere l’intervento sanitario nell’area. Consapevoli, però, che tutto quello che si farà non dovrà essere considerato in alternativa a un’azione repressiva sul fenomeno di spaccio che provoca l’allarme sociale».

Jacopo Rosatelli, assessore al Welfare della Città di Torino

L’intesa stipulata questa settimana tra il Comune e l’Asl prevede, dunque, una presenza fissa di alcuni giorni a settimana nei dintorni della Casa del Quartiere.

Intanto il Tavolo prefettizio per la sicurezza dei quartieri per far fronte all’emergenza ha disposto una «vigilanza rafforzata» nella zona, con mezzi blindati, che ha preso il via nella serata di martedì 18 giugno. Anche se i pusher sono rimasti al loro posto.

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