A Savigliano inaugurato il primo co-housing del Cuneese

Giovedì 23 settembre – A Savigliano (via Torino 258) è stato inaugurato – alla presenza dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia – un nuovo servizio di co-housing sociale intitolato “258 l’Ancora”. Si tratta di un progetto congiunto tra Comune di Savigliano, Caritas Diocesana Torino, Caritas interparrocchiale Savigliano e Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

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Giovedì 23 settembre a Savigliano (via Torino 258) è stato inaugurato – alla presenza dell’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia – un nuovo servizio di co-housing sociale intitolato “258 l’Ancora”.

Si tratta di un progetto congiunto tra il Comune di Savigliano (proprietario dell’immobile ed ente ristrutturatore), Caritas Diocesana Torino – attraverso un suo braccio operativo TOmeforwe, Caritas Interparrocchiale Savigliano e Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (gestori di progetto sociale).

Accoglierà fino a dieci persone in situazione di fragilità abitativa per periodi limitati di tempo (da 6 a 12 mesi), in attesa di costruire situazioni di maggiore stabilità e per accelerare processi di inclusione e di resilienza attraverso il sostegno del Consorzio socioassistenziale Monviso Solidale. Si tratta della prima iniziativa specifica di co-housing in tutto il cuneese.

All’inaugurazione sono intervenuti, oltre al sindaco Giulio Ambroggio e mons. Cesare Nosiglia:

  • Alessandra Frossasco, assessore alle Politiche sociali del Comune di Savigliano
  • Sergio Soave, presidente Fondazione Cassa Risparmio Savigliano (sovvenzionatore)
  • Emanuele Regis, direttore generale Banca Cassa Risparmio Savigliano (sovvenzionatore)
  • Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale (internazionale) Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
  • don Paolo Perolini, parroco
  • Pierluigi Dovis, direttore Caritas Diocesana Torino e presidente Associazione TOmeforwe – sostegno alla Carità

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