Addio Benedetto XVI, il cordoglio dei Vescovi piemontesi

Sabato 31 dicembre 2022 – Pubblichiamo il messaggio diffuso dalla Conferenza Episcopale Piemontese alla notizia della morte del Papa emerito Benedetto XVI. IL RICORDO DELL’ARCIVESCOVO REPOLE 

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Papa Benedetto XVI

Questa mattina ha concluso il suo cammino terreno Benedetto XVI, Vescovo di Roma e Papa dal 2005 al 2013. Raccogliendo l’invito di papa Francesco i pastori e i fedeli delle diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta hanno accompagnato con la preghiera la sua malattia. Oggi tutti insieme chiediamo al Signore di accoglierlo presso di Sé ricompensando le fatiche apostoliche di Colui che si presentò al mondo al momento dell’elezione come «semplice, umile lavoratore nella vigna del Signore». Anche quel giorno si affidò a Dio e a noi, dicendo: «Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere nella gioia del Signore risorto» (19 aprile 2005).

Anche a nome dei Confratelli della Conferenza Episcopale Regionale, esprimo partecipazione a questo momento di sofferenza per il distacco terreno da un grande uomo e da un Vescovo sapiente, ma anche la gratitudine al Signore per il dono che Benedetto XVI ha rappresentato per la Chiesa universale con il suo Magistero cristallino, a dispetto di un modo di presentarsi e di comunicare quasi timido.

La grandezza e la profondità del suo insegnamento non potrà che crescere con il passare del tempo perché la sua parola rappresenta una lettura del presente alla luce della fede e della tradizione della Chiesa che non perde di attualità. Essa è accompagnata da un esempio personale di fede e di dedizione al ministero che abbiamo potuto toccare con mano al momento delle sue dimissioni, illuminate dalle poche e lucide parole pronunciate in quel mese di febbraio 2013 che rimarrà scolpito nella memoria di chi l’ha vissuto e negli annali della Chiesa cattolica.

Mons. Franco Lovignana, Presidente Conferenza Episcopale Piemontese

IL RICORDO DELL’ARCIVESCOVO REPOLE 

Il cordoglio di Mons. Nosiglia 

Qui sotto pubblichiamo la dichiarazione di mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito di Torino, sulla morte del Papa emerito Benedetto XVI:

«Il suo insegnamento ma anche la sua umiltà mi hanno sempre fornito un esempio e una testimonianza che resta nel mio cuore e nella mia anima come dono a cui attingere nel mio cammino spirituale e culturale. A lui devo molto: lavorando alla preparazione delle Giornate Mondiali della Gioventù nel 2000, a fianco di san Giovanni Paolo II, ho avuto modo di conoscere e apprezzare non solo la grande qualità di pensiero ma anche la squisita delicatezza nel trattare con le persone.

Come vescovo di Vicenza e poi arcivescovo di Torino ho avuto modo di incontrare Benedetto XVI in più occasioni. Nelle visite «ad limina» (con i vescovi del Triveneto come con quelli di Piemonte – Valle d’Aosta) il Papa ha sempre voluto riservare ampio spazio alla conversazione personale; porto sempre nel cuore i nostri dialoghi e anche le concrete indicazioni pastorali, alcuni aspetti importanti che mi ha indicato per la cura della diocesi di Torino.

La sua morte mi addolora molto. Ho letto e riletto i suoi libri, che mi mandava puntualmente: mi hanno sempre offerto un tesoro prezioso che mi ha accompagnato nelle mie predicazioni.

Devo a lui la nomina ad arcivescovo metropolita di Torino nel 2010. E, come tutti i credenti, gli sono debitore del grande magistero che ci ha donato come esperto conciliare, docente di Teologia, presidente della Pontificia Commissione Biblica e poi come Papa. In particolare voglio ricordare i suoi libri su Gesù di Nazareth, che hanno saputo ripresentare in linguaggio piano e contemporaneo quella verità del Signore Gesù Cristo che è al centro della vita della Chiesa e delle nostre esistenze di credenti e di uomini e donne».

Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito di Torino

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