Al Salone tutti i libri sul carcere

Lingotto – Nel fitto programma del Salone del Libro (14-18 maggio) ci sono numerosi appuntamenti dedicati alle tematiche carcerarie: il premio don Ricca, storie di ripartenze e polizia penitenziaria

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In un tempo in cui la situazione degli istituti penitenziari italiani versa in condizioni critiche è bene che all’attenzione dell’opinione pubblica venga portato non solo il nodo della sicurezza ma anche il diritto delle persone detenute a trascorrere il periodo della pena secondo il dettato costituzionale, cioè come un tempo per la rieducazione. Per questo è importante che nel fitto programma del Salone del Libro che si svolge in questi giorni a Lingotto ci siano numerosi appuntamenti dedicati alle tematiche carcerarie, dal momento che il torinese «Lorusso e Cutugno» è tra gli Istituti più sovraffollati e problematici della Penisola.

Ecco alcuni incontri dove, in modi diversi, si presentano libri sul carcere.

Il cerchio più piccolo (ed. Manni) – È l’ultimo romanzo di Ennio Tomaselli, magistrato torinese fino al 2014, che tratta i temi di fondo della giustizia e della detenzione minorile e dei rapporti con il mondo del crimine (Giovedì 14 alle 17.15 Sala Avorio).

Polizia penitenziaria – Sono numerosi gli appuntamenti promossi dal Corpo di Polizia penitenziaria nel Padiglione Oval.  Giovedì 14 maggio alle 10 presentazione del libro di Rocco Sciarrone «Prima lezione di sociologia delle mafie» (Laterza); alle 14, il libro di Roberto Cutraia  «Francesco. Il Papa venuto dalla fine del mondo» (Nisroch ed.); lunedì 18 alle 11 di Assunta Susi Borzacchiello «Nel loro ricordo. I caduti del Corpo di Polizia penitenziaria.

Ripartire – Ripartire dal carcere, dalla malattia, dalla disabilità, dalla tossicodipendenza e da tante altre situazioni che sembrano non avere ritorno si può. A patto che si abbia l’opportunità di incontrare «punti di luce», fratelli e sorelle che si fanno compagni di strada e, senza giudicare, diventano un àncora di salvezza. Giorgio Paolucci, giornalista e scrittore, già vicedirettore del quotidiano Avvenire di cui è editorialista, presenta il secondo volume di «Cento ripartenze. Quando la vita ricomincia» (ed. Itaca, venerdì 15 maggio alle 18.30 Padiglione Oval spazio Uelci): 100 micro storie, una per pagina, numerose pubblicate su Avvenire (alcune autobiografiche), che raccontano come si può ripartire. Con l’autore, Roberto Gramola uno dei protagonisti di una storia di ripartenza.

Premio don Meco – Al salesiano don Domenico Ricca, per tutti don Meco, per 40 anni amato cappellano del carcere minorile «Ferrante Aporti», l’anno scorso è stata intitolata la Prima edizione del Premio letterario «Dietro le sbarre», promosso dal Forum del Terzo Settore del Piemonte  e dai Salesiani di don Bosco del Piemonte della Valle d’Aosta in collaborazione con La Voce e il Tempo e il patrocinio della Città di Torino. I 31 testi scelti dalla giuria fra oltre 850 contributi pervenuti (saggi poesie racconti di autori di ogni età ed anche dai giovani ristretti al «Ferrante Aporti» a cui era stata dedicata una sezione speciale) sono diventati un libro. «Dietro le sbarre» (ed. Elledici) viene presentato al Salone nello stand della Città di Torino  sabato 16 maggio alle 18.30. I proventi della vendita del volume verranno interamente devoluti alla comunità per minori Harambée di Alessandria, dove don Meco era di casa.  E in occasione delle presentazione – a cui intervengono tra gli altri Michela Favaro, vicesindaco di Torino, Gabriele Moroni, portavoce del Forum, don Leonardo Mancini, ispettore dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta, viene annunciata la seconda edizione del «Premio letterario Meco».   Il concorso prevede una nuova sezione dedicata alla musica di cui è giurato e ambasciatore del premio (presente al Salone) Kento Francesco Carlo, rapper e attivista italiano che, attraverso il rap,  promuove percorsi educativi e laboratori musicali anche nei penitenziari.

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