Un canto nel verde del Castello di Lucento insieme ai visitatori riaccende la vita e porta a ritrovare ciò che si pensava perduto per sempre: la relazione con gli altri. È ciò che avviene dallo scorso 1° luglio all’«Estate Gioiosa» rivolta, per il secondo anno a Torino, a una ventina di persone affette da demenze e alzheimer che tra luglio e agosto, tre giorni alla settimana, si svolge appunto al Castello di Lucento con i suoi ampi giardini (via Pianezza 123).
Si tratta di una risposta, raddoppiata rispetto allo scorso anno, in un periodo dove i centri e i servizi dedicati diminuiscono e, dunque, pazienti e familiari sono costretti a rimanere da soli in casa al caldo con un isolamento che porta al peggioramento della patologia.
Com’è nata l’«Estate Gioiosa»: la forza del gruppo «Perdutamente»
L’anno scorso inventarono l’«Estate Gioiosa», che per la prima volta si tenne nel circolo familiare Fioccardo, tre caregiver, Dina Micalella, Carla Solaro e Isabella Bruzzese, mogli o figlie di pazienti, fondatrici del gruppo «Perdutamente» a partire dall’ormai collaudata esperienza del Cafè Alzheimer, gestito dalla cooperativa Esserci presso il bar Pandàn a San Salvario (via San Pio V 15 bis). A strutturare la nuova edizione dell’«Estate Gioiosa» e a dare un supporto a tutte le attività del gruppo si è aggiunta anche la volontaria Carmen Avili.
Grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Banca Patrimoni Sella, l’associazione San Secondo per la ricerca sull’alzheimer – presieduta da don Mario Foradini – e l’associazione Obiettivo Fraternità – ispirata al Movimento dei Focolari – il modello strutturato dalle tre caregiver si è ampliato con la prospettiva di diventare prassi – e non solo una felice eccezione – in altre zone di Torino per le prossime estati.

Le attività del progetto
La gestione operativa del progetto è affidata a personale qualificato, specializzato in patologie neurologiche, messo a disposizione dell’associazione Seven Arts che opera in sinergia con la cooperativa Esserci. In particolare vengono proposte attività di musicoterapia, arteterapia e ginnastica leggera.
L’iniziativa, avviata lo scorso 1° luglio, proseguirà fino alla fine del mese e poi anche ad agosto, eccetto le due settimane centrali, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 16. Le giornate sono aperte agli ospiti che durante l’anno frequentano il caffè alzheimer Pandàn e altri della città, in aumento anche grazie all’impegno del gruppo ‘Perdutamente’; è previsto un servizio pullmino che da San Salvario e altri punti di Torino raggiunge il Castello di Lucento.

Un modello contro l’isolamento estivo delle famiglie
«L’obiettivo primario», sottolineano Dina Micalella e Carmen Avili di ‘Perdutamente’, «è di continuare nei mesi estivi in un luogo bello e più fresco rispetto al centro-città tutte quelle attività sociali e relazionali che rallentano il decadimento neuro-cognitivo».
Un modo per contrastare l’isolamento in casa delle famiglie nei torridi mesi estivi. «Il gruppo», proseguono, «contribuisce a creare legami affettivi, a partire anche dal pranzo insieme, dove gli ospiti mantengono dignità e signorilità». Una nuova opportunità che mira all’integrazione comunitaria, «alla contaminazione più che all’isolamento».
L’arte e il diritto al bello per tutti
Come già accennato i visitatori della mostra allestita al Castello di Lucento o i clienti del ristorante spesso si fermano a cantare o ballare con le persone affette da alzheimer.
«Anche i nostri cari più silenziosi», sottolinea Carmen Avili, «si incantano davanti alle opere del pittore e scultore Eugenio Bolley e degli artisti presenti nella mostra: tutti hanno diritto al bello e a vivere un’estate dignitosa».
L’appello alle istituzioni: replicare il progetto sul territorio
L’«Estate Gioiosa» mercoledì 15 luglio è stata presentata alla cittadinanza e alle istituzioni attraverso un momento di festa a cui sono intervenuti anche la consigliera regionale Monica Canalis e i consiglieri comunali Vincenzo Camarda e Anna Maria Borasi.
«Il nostro obiettivo», concludono dal gruppo ‘Perdutamente’, «è costruire un modello replicabile in città e altrove, un modello che non isoli i pazienti ma li integri nella società».
Ed ecco allora l’appello alle istituzioni – Regione, Città di Torino, Circoscrizioni cittadine e Asl Città di Torino – «affinché l’‘Estate Gioiosa’ non resti solo un giardino dei sogni per alcuni pazienti e le loro famiglie ma un diritto da garantire a tutti».
Come richiedere informazioni
Per maggiori dettagli sulle iniziative e per entrare in contatto con gli organizzatori:
- Informazioni su Estate Gioiosa: alzhiamoci@esserci.net
- Attività del gruppo «Perdutamente»: perdutamente2024@gmail.com
- Social: pagina Facebook «Perdutamente»



