Animatori verso gli Oratori estivi “con Testa, Cuore e Spalle”

Torino – Oltre 350 animatori provenienti da tutta la diocesi sabato 29 aprile hanno colorato in festa i cortili della parrocchia Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù per un pomeriggio di workshop in vista degli Oratori estivi, organizzato da NOI Torino, Ufficio di Pastorale giovanile e cooperativa sociale E.T. Ha introdotto l’ìncontro il Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo

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TORINO, TESTA E CUORE, WORKSHOP ANIMATORI MAGGIO 2023

Oltre 350 animatori provenienti da tutta la diocesi sabato 29 aprile hanno colorato in festa i cortili della parrocchia Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù in via Germonio, dietro corso Francia e corso Marche a Torino, per un pomeriggio di workshop in vista degli Oratori estivi. L’incontro formativo è stato organizzato dall’associazione NOI Torino, dall’Ufficio di Pastorale giovanile della diocesi e dalla cooperativa sociale E.T.

Il pomeriggio è stato arricchito dalla presenza del Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo che ha introdotto i laboratori con la preghiera.

«Con questo servizio», ha detto mons. Giraudo agli animatori, «avete la possibilità di dare gusto alla vostra vita, vi auguro allora che possiate vivere una bella estate nei vostri Oratori con la voglia di stare insieme: lo possiamo fare perché il Vangelo è bello!»

«Testa e Cuore» era il titolo dei workshop su accoglienza, gestione del gioco, preghiera e relazione responsabile.

Don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile, accanto al presidente di NOI Torino don Stefano Votta, ha dunque invitato i ragazzi a vivere i prossimi Oratori estivi «con Testa, Cuore e Spalle!». «Con la testa», ha sottolineato, «per scegliere di impegnarsi in questo servizio facendolo bene». «Bisogna poi metterci il cuore in quanto abbiamo Cristo nel cuore», ha proseguito, «sentendoci a casa nella Chiesa e in oratorio». «L’animatore, infine», ha concluso, «è poi chiamato a prendere su di sé i pesi dei bambini e dei ragazzi, soprattutto dal punto di vista della cura: quando i vostri animati vi confideranno i propri problemi, date loro la vostra spalla!». Ed allora l’invito ad iniziare la giornata di Oratorio estivo con il segno di croce invocando l’aiuto del Signore: «fa’ che io pensi e scelga di fare il bene, fa’ che io ami, fa’ che io possa portare i pesi dei ragazzi che mi sono affidati».

Fra gli animatori c’erano sia ragazzi alla prima esperienza che i più «veterani», che hanno vissuto gli anni difficili della pandemia in cui le relazioni sono state messe a dura prova, anche in oratorio, con edizioni inedite delle attività oratoriane.

Tra i numerosi gruppi c’era l’«Oratorio della Dora», che riunisce le parrocchie Santa Croce e Ss. Nome di Gesù: «ho scelto di fare l’animatore», sottolinea Marco, «per trasmettere felicità ai bambini come quella che io ho ricevuto dai miei educatori», gli fa eco Alex: «l’oratorio è la mia seconda famiglia perché qui sto bene, mi sento a casa».

Stesso entusiasmo per gli animatori dell’oratorio Madonna dei Poveri di Collegno: «l’oratorio», dice Vanessa, «è la mia seconda casa, vorrei lo diventasse anche per i bambini e ragazzi che vivranno le esperienze estive», e ancora Simone: «l’oratorio è uno stile di vita, una parte di me che mi aiuta nelle mie scelte».

«Al di là dei numeri», conclude il presidente di NOI Torino don Votta, «la grande partecipazione ci dice il desiderio che c’è di prepararsi al servizio degli Oratori estivi con qualità, attraverso una formazione umana, pastorale e spirituale».

Foto gallery a cura di Renzo Bussio 

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