Dal 28 aprile al 5 maggio la Tenda di piazza Castello attende i visitatori (i prenotati sono migliaia) per sperimentare un modo nuovo di vedere e conoscere la Sindone. Non sarà nel clima di festa a cui ci si preparava attendendo anche le parole di Papa Francesco: ma l’esperienza del Giubileo (e del Giubileo della Speranza!) continua.
L’iniziativa della Chiesa di Torino non è un pellegrinaggio alla Sindone, e non lo sostituisce: ciò che l’Arcivescovo Custode ha voluto preparare per quest’anno giubilare è l’«offerta» dell’immagine sindonica rivolta a un pubblico più vasto di quello dei pellegrinaggi tradizionali: un pubblico fatto anche, magari, di non credenti o di persone che conoscono la Sindone ma non hanno mai avuto l’occasione di un incontro un poco più approfondito.

Nella Tenda ci sarà un’immagine digitale del Telo, che sarà possibile «scorrere» in vario modo, andando a ingrandire e illuminare quei particolari noti e meno noti che costituiscono il «mistero» della Sindone. Un tipo di visita interattiva che è un modo di «guardare al mistero» e, anche, di prendere conoscenza con un oggetto che, oltre al suo significato religioso ed ecclesiale, rappresenta uno dei riferimenti più significativi del patrimonio culturale e artistico di Torino e del Piemonte (Anche per questo, come in occasione delle ostensioni recenti, non è mancato il prezioso supporto delle istituzioni territoriali, dalla Regione Piemonte alla Città di Torino alla Camera di Commercio). Nella Tenda è presente anche la mostra, promossa dalla Fondazione Carlo Acutis, su «volti nel Volto», dedicata al confronto con le immagini di Cristo.
Un terzo ambiente è riservato a momenti di incontro e dibattito: molti sono dedicati ai temi sindonici, ma si è scelto di proporre anche un ciclo che si intitola «Tutti santi».
Vi si parlerà, lungo gli 8 giorni di «Avvolti», dei più recenti doni di santità che toccano la Chiesa, da Carlo Acutis a Floribert Bwana Chui. Con un’attenzione particolare ai «torinesi recenti»: Giuseppe Allamano, proclamato santo nell’ottobre scorso; i Marchesi di Barolo, il cui processo canonico è in corso; Pier Giorgio Frassati, che dovrebbe essere canonizzato il prossimo 3 agosto. E poi, dal passato subalpino, merita ricordare la figura di Sebastiano Valfrè, il prete oratoriano che fu tra i protagonisti dell’assedio di Torino del 1706. I grandi santi del XIX secolo (Cottolengo, don Bosco, Cafasso) rimangono il riferimento costante nella vita della nostra Chiesa.
Un momento speciale (pomeriggio del 1° maggio) viene dedicato a mons. Giuseppe Ghiberti, animatore della «stagione delle ostensioni» per un ventennio. Biblista, studioso e appassionato della Sindone, don Giuseppe è stato l’animatore delle iniziative più importanti, dal restauro del Telo nel 2002 alla progettazione e realizzazione della nuova teca di conservazione. Il suo servizio agli Arcivescovi Custodi è stato prezioso e indispensabile: per questo la Facoltà Teologica e la Commissione diocesana per la Sindone hanno deciso questo momento di rievocazione e ringraziamento, alla Tenda e nei giorni della festa della Sindone.
La Tenda si presenta con tutti i «crismi» dell’accessibilità: la lettura del Telo viene proposta in 3 lingue, tutti i locali sono raggiungibili senza barriere architettoniche. Nella Tenda sarà esposto anche il «plastico» che normalmente si trova al Museo della Sindone e che consente ai non vedenti di percepire forme e dimensioni del corpo avvolto nel Telo.
- La Tenda di «Avvolti» si apre lunedì 28 aprile, la chiusura è prevista per il 5 maggio, tutti i giorni dalle 9 alle 20. È indispensabile la prenotazione, dal sito www.avvolti.org

