Banco farmaceutico e Cottolengo insieme per il recupero dei farmaci

Convenzione – Banco farmaceutico e Cottolengo insieme per recuperare farmaci validi non scaduti da destinare alle persone più fragili. È il frutto dell’accordo firmato giovedì 3 giugno alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino tra la fondazione Banco farmaceutico onlus, l’associazione Banco farmaceutico di Torino e l’Ospedale Cottolengo. GALLERY

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foto Pellegrini

Banco farmaceutico e Cottolengo insieme per recuperare farmaci validi non scaduti da destinare alle persone più fragili. Nonostante il collaudato impegno di raccolta del Banco farmaceutico torinese continuano, infatti, a verificarsi casi in cui il quantitativo di farmaci recuperati è risultato superiore alla domanda degli enti di beneficienza convenzionati: questa eccedenza d’ora in poi sarà destinata anche all’Ospedale Cottolengo di Torino.

Ed ecco la convenzione firmata giovedì 3 giugno alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino tra la fondazione Banco farmaceutico onlus, l’associazione Banco farmaceutico di Torino e l’Ospedale Cottolengo. L’accordo in primo luogo prevede la collaborazione nel progetto «Recupero farmaci validi» non scaduti e la condivisione del programma informatico «Banco farmaceutico online», finalizzato alla gestione e tracciabilità dei farmaci e di altri prodotti sanitari, come dispositivi medici, presidi medico-chirurgici e materiale da medicazione.

Il piano «Recupero farmaci validi non scaduti» prevede la raccolta e il riutilizzo di medicinali, con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione primaria e secondaria originale integra, allo scopo di contrastare lo spreco e attivare così un virtuoso canale di risparmio evitando le conseguenze negative prodotte sull’ambiente dallo smaltimento dei medicinali e aiutando le persone che non riescono ad accedere alle cure per ragioni economiche.

In base alla nuova convenzione attivata anche l’Ospedale Cottolengo dunque partecipa al progetto sia nella fase di recupero dei farmaci e di altri prodotti sanitari sia nel loro utilizzo. Le eventuali eccedenze di medicine raccolte dall’Ospedale Cottolengo verranno destinate agli enti benefici convenzionati con il Banco farmaceutico torinese.
Il programma informatico sviluppato dalla fondazione Banco farmaceutico consente di garantire la tracciabilità dei farmaci validi e di altri prodotti sanitari, un sistema trasparente in grado di coadiuvare il monitoraggio degli approvvigionamenti sia negli ospedali, sia nelle farmacie territoriali, sia in corso di distribuzione diretta. Il software, chiamato «Banco farmaceutico online», sarà concesso gratuitamente in uso all’Ospedale Cottolengo, anche al fine di condividere le informazioni: finora una collaborazione di questo tipo era stata sviluppata solo con la Città della Salute e della Scienza di Torino.

«Siamo orgogliosi di collaborare con il Cottolengo», sottolinea Clara Cairola Mellano, presidente del Banco Farmaceutico di Torino, «una realtà che, oltre a svolgere un servizio indispensabile sul nostro territorio, rappresenta lo spirito sociale, altruista e generoso della città di Torino. Siamo felici di condividere con loro la nostra esperienza, in quanto ci unisce la mission di aiutare le persone e le famiglie in difficoltà sanitaria e di contrastare lo spreco di farmaci, che rappresenta un danno non solo economico ma anche ambientale».

Per il padre generale della Piccola Casa, don Carmine Arice, «questo tipo di sinergie sono non solo auspicabili, ma sempre più necessarie in quanto da soli non si va da nessuna parte. La Piccola Casa fin dalla sua fondazione ha sempre promosso collaborazioni strategiche con le istituzioni e con diversi enti a favore delle persone fragili e ai margini della società. Questa convezione va in questa direzione, soprattutto in un momento così delicato come il tempo della pandemia che ci sta insegnando che siamo tutti responsabili gli uni degli altri. Un tempo che ci parla della forza della carità e del valore della fraternità».

Soddisfazione è stata espressa anche da parte del direttore generale dell’Ospedale Cottolengo, Gian Paolo Zanetta: «siamo contenti di una convenzione che va nella direzione di una stretta collaborazione tra enti che garantiscono tutela alle persone fragili e credono in un ‘welfare diffuso’. Parte un progetto virtuoso mirato al risparmio ed al miglior utilizzo delle risorse».

Per ulteriori informazioni: www.bancofarmaceuticotorino.org, www.cottolengo.org.

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