Barca e Bertolla, angoscia per i suicidi dei nuovi poveri

Intervista – Due suicidi e un tentato suicidio nelle ultime settimane a Barca e Bertolla, alla periferia nord-est di Torino. Il parroco don Alberto Calzoni fa il punto sul disagio che va acuendosi e sulla riqualificazione di due quartieri che due anni fa avevano provocatoriamente minacciato una petizione per staccarsi da Torino e unirsi a San Mauro

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Due suicidi e un tentato suicidio nelle ultime settimane a Barca e Bertolla, alla periferia nord-est di Torino. L’ultimo episodio risale a giovedì 27 ottobre quando una ragazza di origine moldava si è gettata dal ponte di lungo Stura Lazio, salvata poi dalla polizia municipale e dai vigili del fuoco.

Abbiamo chiesto al parroco di San Giacomo (Barca) e San Grato (Bertolla), don Alberto Calzoni, a partire da questi fenomeni, di fare il punto sul disagio che va acuendosi e sulla riqualificazione di due quartieri che due anni fa avevano provocatoriamente minacciato una petizione per staccarsi da Torino e unirsi a San Mauro in quanto venivano meno i servizi essenziali e cresceva il senso di abbandono da parte delle istituzioni.

Don Alberto Calzoni, parroco di San Giacomo (Barca) e San Grato (Bertolla)

Don Calzoni, i suicidi avvenuti a Barca e Bertolla sono indice di un disagio che deve preoccupare? 

Le persone che si sono tolte la vita, a detta di parrocchiani e residenti, erano apparentemente senza problemi: cittadini che fino a ieri conducevano una vita «normale». La perdita del lavoro o i debiti, anche a causa delle bollette aumentate alle stelle, hanno fatto precipitare la situazione. Queste persone non hanno chiesto aiuto e nessuno è riuscito ad intercettare il loro disagio per gettare un’ancora di salvataggio. Siamo certamente preoccupati per i prossimi mesi invernali con l’aumento vertiginoso delle utenze e dei prezzi dei beni di prima necessità.

Sta aumentando la povertà nei due quartieri?

Abbiamo registrato alcune nuove famiglie che si sono rivolte alla Caritas e alla Conferenza San Vincenzo parrocchiale. Stiamo cercando di monitorare più che altro sulla situazione di persone e famiglie che non chiedono aiuto. Sono però anche perplesso sulla decisione dell’Atc di non concedere il fondo sociale regionale per morosità incolpevole ad un certo numero di famiglie che ne hanno diritto, residenti nei tre complessi di case di edilizia popolare presenti sul territorio di Barca e Bertolla: ora questi nuclei ovviamente non sanno come fare a pagare il canone di affitto. Molti di essi sono venuti in parrocchia a chiedere aiuto, ma facciamo quello che possiamo, anche con il Banco alimentare. Ritengo, quindi, che questa scelta debba essere rivista.

Siamo con le antenne drizzate appunto sui prossimi mesi, con l’arrivo dei costi per il riscaldamento. Un buon numero di famiglie e giovani hanno recentemente trovato lavoro nello stabilimento di Amazon a Torrazza Piemonte, certamente con disagi per gli spostamenti e i turni, ma almeno possono contare su un minimo di reddito. Sono anche preoccupato per la revisione annunciata dal nuovo Governo sulla misura del Reddito di Cittadinanza: se venisse tagliato all’improvviso per tutti coloro «che possono lavorare» c’è il rischio che la diga si rompa, che la tenuta sociale non regga. Auspichiamo dunque lungimiranza nelle scelte politiche. Sono però contento perché le associazioni e gli enti del Terzo settore presenti sul territorio sono coesi e lavorano bene insieme.

Come procede, invece, il dialogo fra il territorio, l’Amministrazione comunale e quella di Circoscrizione?

C’è una buona collaborazione sia con l’amministrazione comunale (il sindaco Lo Russo due settimane fa è venuto ad incontrare i cittadini) sia con la Circoscrizione che, attraverso il presidente Valerio Lomanto, è molto presente. Come parrocchia, con i comitati abbiamo chiesto un rafforzamento della sicurezza e un potenziamento dell’illuminazione in alcune nostre vie che appunto sono buie o scarsamente illuminate. Sta venendo meno il senso di abbandono che si era registrato qualche anno. Molti servizi hanno riaperto, non c’è più la giungla in strada San Mauro. Ma soprattutto in questo momento le persone si stanno interessando e quindi si rendono disponibili non solo a lamentele ma anche ad impegnarsi in maniera attiva per il territorio. Per quanto riguarda la tratta complessiva della linea 2 della Metropolitana, di cui ha parlato il sindaco Lo Russo nel suo incontro con i cittadini, ritengo che i progetti debbano essere portati avanti fino in fondo, poi se viene a mancare la copertura finanziaria è un altro discorso. Penso, quindi, che si debba proseguire con la progettazione della linea 2 fino a Pescarito.

Negli scorsi mesi hanno riaperto gli oratori…

Sì, grazie alla disponibilità di alcuni genitori a Barca il sabato, una volta al mese, ha riaperto l’oratorio per bambini e ragazzi con la proposta di laboratori e giochi in cortile. A Bertolla, invece, l’apertura è stata possibile grazie ad un educatore salesiano proveniente dall’oratorio Michele Rua che ora abita nel quartiere: ha coinvolto i genitori per diverse iniziative e proposte.

Le attività giovanili non si sono mai fermate in particolare grazie a proposte di aggregazione serale. Il punto di forza è rappresentato proprio dalle famiglie che si rendono disponibili per la comunità parrocchiale e i propri quartieri.

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