Castello, Zambaia e Minò in corsa per Pianezza

Verso il voto – Il 14 e il 15 maggio i cittadini di Pianezza torneranno alle urne dopo che, un anno fa (aprile 2022), il sindaco eletto Roberto Signoriello, a capo della coalizione di centro-destra, si era dimesso ad appena sei mesi dalla sua elezione

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Con la presentazione dei candidati sindaci, Antonio Castello, Gianni Minò e Sara Zambaia, è ufficialmente iniziata la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco e del Consiglio comunale che vedrà nei giorni 14 e 15 maggio tornare alle urne i cittadini di Pianezza dopo che, lo scorso mese di aprile 2022, il sindaco eletto Roberto Signoriello, a capo della coalizione di centro-destra, si era dimesso dopo appena sei mesi dalla sua elezione.

Avendo superato i 15 mila abitanti, 15.449 al censimento del 31 dicembre 2021, Pianezza andrà al voto, per la prima volta, con il sistema proporzionale a doppio turno e quindi con la concreta possibilità del ballottaggio.

I partiti più importanti tornano in modo chiaro in campo con proprie liste di sostegno ai vari candidati: il Centro-sinistra con il Pd e Cinque Stelle per Minò, mentre il Centro-destra si presenta, per la prima volta, diviso al suo interno, con Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia per la Zambaia, mentre Antonio Castello, sindaco sempre eletto con il sostegno e l’alleanza dei partiti di centro-destra, si ricandida con almeno due liste civiche a suo favore.

Pianezza si reca al voto dopo che le dimissioni del sindaco Signoriello avevano provocato lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un Commissario straordinario, Brunella Favia. Il sindaco dimissionario, in questo periodo, non ha mai voluto, nonostante varie sollecitazioni, chiarire ulteriormente quanto scritto nella lettera di rinuncia: «Mi sono trovato a gestire situazioni pregresse scontrandomi con pregiudizi partitici e personali, con conseguenti spaccature che inevitabilmente si sono riversate nel dibattito politico della città e sul funzionamento della giunta».

Sicuramente Signoriello, grazie anche al ruolo svolto dall’opposizione di «Pianezza Protagonista», ha contribuito a far emergere le contraddizioni della coalizione di Centro-destra che ha retto il paese in questi ultimi dieci anni, contrapposizioni che stanno già emergendo in queste prime settimane di campagna elettorale.

Sabato 18 marzo, durante la presentazione della propria candidatura Sara Zambaia ha evidenziato come la coalizione che la sostiene sia espressione dei 4/5 della scorsa maggioranza che, a suo parere, «ha ben governato Pianezza» e che si deve avere, nelle scelte politiche, un maggior rispetto delle persone, coerenza ed umiltà. La Zambaia, attualmente consigliere regionale della Lega, è stata inoltre presidente del Consiglio comunale di Pianezza, nonché assessore nella giunta Castello.

Il candidato di Centro-sinistra Gianni Minò, ingegnere alla Gtt è, per contro, alla sua prima diretta esperienza politica come spiega: «Appartengo a quel gruppo numeroso di cittadini che hanno scelto Pianezza per viverci, perché sapevano di trovare una città accogliente e a misura di cittadino. cercando di vivere appieno questa gradevole realtà viene il momento in cui ti chiedi cosa puoi dare al paese in cui abiti, da qui la scelta di accettare la candidatura a sindaco per portare nuovo slancio ed energia a questa comunità».

Il Centro-sinistra da lui guidato presenta a questa tornata elettorale oltre alla lista di Pianezza Protagonista, quelle del Pd e di Cinque Stelle, avendo ottenuto anche l’appoggio di Europa Verde e di altre forze minori.

Antonio Castello, forte anche del consenso personale ricevuto nelle ultime elezioni, affrontando la competizione elettorale scrive a proposito che il suo Patto civico per Pianezza, che dovrebbe avere il sostegno di almeno tre liste, «è una proposta di continuità con quanto è stato fatto per il paese al di fuori delle logiche di partito». È una grossa scommessa che punta quasi esclusivamente sulla propria persona e su alcuni ex-assessori rimasti a lui fedeli dopo la spaccatura del Centro-destra.

Il commissario straordinario Brunella Favia, interpellato se intendesse dare un consiglio ai candidati, ci ha risposto: «Vista la mia esperienza in quest’anno con le scuole e le associazioni, vorrei ricordare di non sprecare il grande patrimonio fornito dai ragazzi perché  veramente hanno tante risorse preziose e la grande ricchezza delle associazioni, dove c’è un grande fermento: donne, bambini, commercianti, disabili, anziani. A Pianezza c’è un presidio del Terzo settore per ciascun filone di esigenza; bisognerà saperle condividere su tutto il territorio».

Il parroco don Beppe Bagna focalizza  l’attenzione sul Centro Storico rimarcando che «nei prossimi anni la differenza, per una cittadina vivibile, coesa e attrattiva, lo farà il Centro storico. Solo in questa porzione di territorio pianezzese potremo costruire eventi, percorsi, quotidianità che facciano essere Pianezza una cittadina viva e non un dormitorio».

Viste le premesse sarà una campagna elettorale vivace, con esiti al momento incerti che, ci si augura, dovrebbe riavvicinare molti cittadini alla vita politica, anche in considerazione del fatto che il numero dei candidati, grazie alle varie liste in competizione sarà di gran lunga più numeroso rispetto alle elezioni precedenti.

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