
La «Miniera culturale in periferia», nell’area ovest di Torino, ha trovato un altro «filone» per aggregare con la cultura e il dialogo cittadini di tutte le età. Oltre alle conferenze del pomeriggio, dopo la pausa estiva prendono il via le «Cene culturali» per favorire la presenza di chi studia e lavora e non può partecipare alle proposte pomeridiane. «L’unica condizione per aderire alle nostre iniziative», spiega Franco Aloia, già dirigente sindacale in pensione, infaticabile ideatore e promotore della «Miniera», «è essere in linea con la nostra Carta costituzionale e il Vangelo. Partecipano ai nostri incontri credenti e non credenti che nel proprio quotidiano condividono ideali di solidarietà, pace e lavorano per il bene comune».
E con gli amici di una vita, nell’ottobre 2023, Aloia lancia la sfida di portare la cultura in periferia, in zona Venchi-Aeronautica, con la «Miniera» che da allora cresce di iniziative e adesioni.
«La nostra è una sfida», precisa Aloia, «perché in periferia, dove sono più evidenti le sofferenze e le contraddizioni di una grande città come Torino, il dialogo e il confronto possono creare inclusione e condivisione di speranze e preoccupazioni. Così si costruiscono comunità, creando legami e abbattendo le barriere che ci separano». Ma per essere un luogo accogliente occorre aprire le porte e uscire per strada. «Come abbiamo già sperimentato, riprendiamo le attività proponendo incontri serali con la cena insieme su temi di attualità in un luogo informale come il bistrot ‘Qui da noi’ in corso Francia 325/c, caffetteria e punto di ristoro gestito dalla cooperativa sociale Fonderie Ozanam nel palazzo della Confcoopeative», prosegue Franco Aloia.

«Abbiamo scelto questo locale perché è una attività solidale che, con la ristorazione, favorisce l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo di giovani fragili». Nella prima serata, venerdì 18 settembre alle 19.30, si parla della guerra in Ucraina per riflettere sui tanti conflitti che insanguinano il nostro tempo: si comincia con la visione di «Una candela nel buio», docufilm di Elso Merlo (visibile su Raiplay) che descrive le numerose missioni di solidarietà nel territorio ucraino dei volontari dell’associazione di Castellamonte «La Memoria Viva». Presenta il documentario Roberto Falletti, presidente dell’associazione. Segue alle 20.30 la cena con la testimonianza di Luca Jahier, già presidente del Cese (Comitato economico e sociale europeo) che, con il Movimento europeo di Azione nonviolenta, ha partecipato a viaggi umanitari e di pace in Ucraina (l’ultimo in agosto ad Odessa, cfr. La Voce e Il Tempo di domenica 6 settembre 2026, pag.1).
Accanto alle serate al bistrot proseguono, presso la sede della Circoscrizione 3 (Sala 2, ex Palazzo Venchi Unica, piazza Massaua 17/b), gli incontri del ciclo «Religione e società» su «Cristianesimo: cultura, storia e ed arte». Martedì 22 settembre dalle 17.30 alle 19 Bruno Barberis, già docente di Fisica e Matematica all’Università di Torino e vicepresidente della Confraternita del Ss. Sudario di Torino, parlerà su «La Sindone: un mistero ancora da svelare tra scienza e fede».
Tutti gli appuntamenti della «Miniera» sono ad ingresso libero ma occorre prenotarsi al 335.6654599 (Whatsapp) o alla mail: laminieraculturale@gmail.com


