«Dal silenzio al dialogo, dall’ascolto all’armonia» è il tema che ha fatto da filo conduttore al concerto interreligioso di Capodanno che, come da tradizione, si è tenuto la sera del 1° gennaio al Sermig in un auditorium affollato in ogni posto. L’iniziativa è stata organizzata dal Coordinamento interconfessionale del Piemonte «Noi siamo con voi» insieme al Comitato per i diritti umani e civili della Regione Piemonte e al Comitato Interfedi della Città di Torino. Come consuetudine prima del concerto è stato presentato un documento per la pace frutto del lavoro congiunto di tutte le religioni. In particolare il messaggio è stato firmato dal «Tavolo della Speranza», nato lo scorso luglio dall’incontro tra realtà religiose, associative, civili e culturali del territorio torinese per promuovere momenti di confronto, ascolto e cooperazione tra persone e comunità diverse
«Il Tavolo della Speranza di Torino», ha letto Giampiero Leo a nome di tutte le confessioni religiose, «rinnova con forza il proprio appello alla centralità del dialogo come strumento essenziale per costruire una pace autentica e duratura. Siamo confortati in questa nostra convinzione dalle profonde parole proferite dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Facciamo riferimento in particolare al capoverso in cui dice: ‘l’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica’, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme attraverso il dialogo».
Il «Tavolo della Speranza» ha inviato dunque istituzioni, cittadini, scuole, realtà religiose e culturali «ad unirsi in una rinnovata alleanza per la pace, fondata sul rispetto dei diritti umani, della dignità di ogni persona e sul coraggio di mettere in discussione logiche di violenza e sopraffazione».
«Per costruire la pace», sottolinea Leo, «è necessario passare da un silenzio autoreferenziale, dall’indifferenza, ad un dialogo sincero basato sul vero ascolto e capace, dunque, di generare armonia in una società caotica».
La serata, dopo il saluto del Sermig, è stata condotta da Younis Tawfik, fondatore del Centro di amicizia italo-araba Dar Al Hikma.
È intervenuto anche Valentino Castellani, presidente del Comitato Interfedi, che ha sottolineato come dall’armonia tra le diverse confessioni religiose sia nato, nel cuore della tragedia di Gaza, Il «Tavolo della speranza», citato a Torino dal cardinale Zuppi che ha molto apprezzato questa iniziativa.
Il concerto è stato eseguito da un’orchestra composta da membri di tutte le religioni che ogni anno di amplia e ha mostrato quell’armonia che simboleggia la vera pace da raggiungere. I diversi brani sono stati presentati da Walter Nuzzo.
Dall’incontro di Capodanno partiranno diverse iniziative concrete di dialogo come due serie di incontri organizzati dalla Coreis (Comunità religiosa islamica) e dal Centro Dar Al Hikma che prevedono sempre un relatore musulmano, uno ebreo e uno cattolico che dialogano insieme in armonia. Altri saranno organizzati dal Centro Peirone.
Infine è stata ringraziata la Fondazione Crt, in particolare la presidente Anna Maria Poggi e la segretaria generale Patrizia Polliotto, per il sostegno a queste iniziative nell’ambito dei progetti a contrasto della povertà educativa.
Foto gallery a cura di Andrea Pellegrini:










