Proclamata beata Suor Cecchin, missionaria cottolenghina

Sabato 5 novembre – A Meru, in Kenya, è stata proclamata beata Suor Maria Carola Cecchin, missionaria della Congregazione delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Padova) e morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya in Italia il 13 novembre 1925

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Sabato 5 novembre a Meru, in Kenya, è stata proclamata beata Suor Maria Carola Cecchin, missionaria della Congregazione delle Suore del Cottolengo, nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Padova) e morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya in Italia il 13 novembre 1925.

La Celebrazione Eucaristica con il rito della Beatificazione ha avuto luogo presso il Kinoru Stadium a Meru, in Kenya, ed è stata presieduta dal cardinale Antoine Kambanda, Arcivescovo di Kigali nella Repubblica del Ruanda.

Hanno concelebrato il Vescovo di Meru Mons. Salesius Mugambi, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale kenyota Padre Daniel K. Rono, il Nunzio Apostolico in Kenya Mons. Hubertus van Megen, diversi Vescovi del Kenya, Mons. Antonio Crameri, cottolenghino, Vescovo del Vicariato apostolico di Esmeraldas in Ecuador, il Padre Generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza Padre Carmine Arice e numerosi sacerdoti diocesani e cottolenghini.

«La beatificazione di suor Maria Carola è per tutti noi un grande segno di amore», ha detto nell’omelia il cardinale Kambanda, «la sua esperienza di vita esprime la santità di tanti missionari che hanno lasciato i propri Paesi d’origine, sopportando rischi e sacrifici, pur di testimoniare la salvezza di Cristo. Suor Maria Carola ha amato così tanto il Signore da desiderare di diventare le sue mani, per raggiungere i poveri. Si è fidata così tanto di lui da accettare tutte le fatiche e le prove che la vita gli ha riservato. E ha fatto suo quell’amore evangelico che spinge a non cercare il proprio tornaconto, ma a donarsi completamente, dimenticando se stessi per abbracciare il bene degli altri. Suor Maria Carola ha vissuto proprio così: tutta di Dio, interamente dedita ai poveri».

Hanno preso parte alla Celebrazione il vicepresidente del Senato Kathuri Murungi, che ha portato un messaggio del Presidente della Repubblica William Ruto, diverse istituzioni locali e l’Ambasciatore d’Italia in Kenya Roberto Natali.

La Congregazione delle Suore di S.G.B. Cottolengo è stata rappresentata da religiose provenienti dalle varie comunità dell’Africa, dell’America, dell’Asia, dell’Europa; la Superiora Generale Madre Elda Pezzuto, al termine del rito di Beatificazione, ha espresso un ringraziamento a nome della Famiglia religiosa.

Erano presenti anche il Superiore generale dei Fratelli cottolenghini Fratel Giuseppe Visconti, il pronipote di Suor Maria Carola Alessandro Cecchin e una rappresentanza del Comune di origine della nuova Beata (Cittadella – Padova).

La celebrazione è stata trasmessa in diretta streaming su www.cottolengo.org.

«Accogliamo la Beatificazione di suor Maria Carola», evidenzia Madre Elda Pezzuto, «come un dono di grazia per ciascuna sorella della Congregazione e per tutta la Piccola Casa della Divina Provvidenza. L’esempio e l’intercessione della Beata ravvivino in noi la fede e il desiderio di santità che San Giuseppe Benedetto Cottolengo ci ha insegnato a coltivare fortemente».

«La Beatificazione di Suor Maria Carola», sottolinea Padre Carmine Arice, «è una grande gioia per tutta la Piccola Casa presente nel mondo: è un dono che conferma che la via intrapresa dal Santo Cottolengo genera santità. La Chiesa, proclamando Suor Maria Carola beata conferma ancora una volta, dopo il Fondatore, il Beato Francesco Paleari e il Beato Fratel Luigi Bordino, la fecondità spirituale del carisma cottolenghino. In particolare dobbiamo fare tesoro del messaggio di modernità che ci lascia la nuova Beata: il dialogo interculturale, interreligioso e inter-congregazionale, perché partì per l’Africa insieme ai Missionari della Consolata, con lo sguardo di una Chiesa ‘in uscita’ grazie al modo con cui ha vissuto la missione: andando nei villaggi, nelle case, nelle capanne per portare la buona notizia del Vangelo».

La Messa di ringraziamento a Tigania

Domenica 6 novembre presso la parrocchia di Tigania a Meru, ultima missione della Beata Maria Carola, Mons. Agapiti Ndorobo, Arcivescovo di Mahenge in Tanzania, ha presieduto la Messa di ringraziamento per la Beatificazione.

Al termine della celebrazione hanno portato un saluto e un ringraziamento la Superiora generale delle Suore di S.G.B. Cottolengo Madre Elda Pezzuto, il Padre generale della Piccola Casa don Carmine Arice, la Postulatrice della Causa di Beatificazione Suor Antonietta Bosetti, il pronipote della Beata Suor Maria Carola Alessandro Cecchin.

Due Celebrazioni Eucaristiche di ringraziamento a Torino

In ringraziamento per la Beatificazione della suora missionaria cottolenghina Maria Carola Cecchin verranno celebrate due Messe a Torino: la prima sabato 12 novembre alle ore 17.30 presso la chiesa del Santo Volto (via Val della Torre 11), presieduta dall’Arcivescovo di Torino Mons. Roberto Repole e concelebrata dal Padre Generale della Piccola Casa Padre Carmine Arice; la seconda domenica 13 novembre alle ore 10 nella chiesa della Piccola Casa della Divina Provvidenza (via Cottolengo 12), presieduta da Padre Carmine Arice. Entrambe le celebrazioni verranno trasmesse in diretta streaming su www.cottolengo.org.

LA VOCE E IL TEMPO – ARTICOLO DI DON GIUSEPPE TUNINETTI

Suor Cecchin, una vita donata 

Fiorina Cecchin nasce a Cittadella (Padova) il 3 aprile 1877. A 19 anni entra alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, “Cottolengo” di Torino. Veste l’abito religioso e inizia il noviziato il 3 ottobre 1897, con il nome di Suor Maria Carola.

Nel 1899 emette la professione religiosa. Presta servizio in cucina nel collegio di Giaveno, quindi nella cucina centrale della Piccola Casa. La sua vocazione è donarsi, amare Dio e le anime.

Il 28 gennaio 1905 parte per l’Africa. Sua prima “stazione” è Limuru, poi Tuthu, Iciagaki, Mugoiri, Wambogo, infine Tigania-Meru. Si dimostra donna saggia e prudente, attiva, di pietà. “Na bônamort a pagràtut”, una buona morte pagherà tutto, è la sua espressione abituale. Tutto per il Paradiso!

A Iciagaki la casa è una baracca, una sola padella funge da pentola, suor Maria Carola la rende abitabile, coltiva l’orto, abbellisce il cortile, raccoglie attorno a sé la piccola comunità, mossa solo da un illimitato amore a Gesù.

Quando le sembra di poter cominciare una normale vita missionaria, le giunge l’“obbedienza” di partire per Mugoiri, poi per Wambogo a sostituire due consorelle partite per l’ospedale da campo. È il momento drammatico della Prima Guerra Mondiale (1915-1918) vissuto da lei con la luce e la fortezza del “Caritas Christi urget nos!”, come il Cottolengo. Instancabile testimonia l’amore di Dio Padre verso i più poveri dei poveri, donando, insieme ai servizi più urgenti, la carità più grande: l’annuncio di Gesù, unico Salvatore dell’uomo.

L’ultima sua missione è Tigania, ove nelle difficoltà canterella “nabônamort”. Sembra strano oggi, ma il pensiero delle realtà ultime quanti santi, eroi e martiri ha prodotto nella Chiesa! Così è per suor Maria Carola che è l’ultima a lasciare l’Africa il 25 ottobre 1925. Sulla via del ritorno in nave, il 13 novembre 1925 va incontro a Dio. Celebrati i funerali a bordo, la sua salma viene sepolta tra le onde del Mar Rosso.

Non le fu dato di godere un po’ di Paradiso nella Piccola Casa. Gesù la volle direttamente nel Paradiso vero. Resta modello di vita missionaria, di santità ed eroica dedizione a Cristo e alle anime da salvare, anche oggi!

Il 23 novembre 2020 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Carola Cecchin.

Il 13 dicembre 2021 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Maria Carola Cecchin, mentre l’11 marzo 2022 il Santo Padre ha concesso di celebrare il Rito della Beatificazione di Suor Cecchin sabato 5 novembre 2022 a Meru, in Kenya.

«Il miracolo», sottolinea la Postulatrice della Causa di Beatificazione suor Antonietta Bosetti, suora cottolenghina, «riguarda l’immediato, completo e duraturo, non spiegabile scientificamente, ritorno alla vita, dopo 30 minuti, del neonato Msafiri Hilary Kiama considerato ‘still birth’, nato senza segni vitali con assenza di attività cardiaca, tono muscolare e colorito cianotico».

Il bambino venne alla luce il 14 aprile 2013 su una Land Rover nel tragitto da Gatunga a Matiri (Meru – Kenya) e dopo la preghiera accorata di suor Katherine, cottolenghina, rivolta a suor Maria Carola, il piccolo improvvisamente cominciò a respirare e ora, a distanza di nove anni, continua a crescere serenamente».

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