Emergenza Ucraina: dalla Caritas una raccolta fondi

Torino – La Caritas Diocesana ha attivato una raccolta fondi da utilizzare o direttamente in Ucraina, o a sostegno dei servizi di accoglienza che le comunità cristiane stanno offrendo nei Paesi di confine, o per l’eventuale necessità di accoglienza di profughi in Italia

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La difficile e dolorosa situazione creatasi in Ucraina interpella tutti, e in maniera speciale i discepoli di Gesù. La rete Caritas invita comunità e persone a seguire la strada suggerita da Papa Francesco ad unirsi, mercoledì 2 marzo, con la preghiera e il digiuno, alla richiesta al Padre dei Cieli per il dono della pace su quel paese e su tutto il mondo.

La preghiera ci apre il cuore alla fraternità in tutte le sue forme, compresa quella del sostegno materiale ai bisogni di chi sta soffrendo, è costretto ad abbandonare la propria patria, si trova solo e privo del necessario per vivere con dignità.

Come da indicazione della Conferenza Episcopale Italiana è possibile raccogliere e affidare alla nostra Caritas Diocesana offerte di natura esclusivamente monetaria che andremo ad utilizzare integralmente – senza trattenere alcuna percentuale per le spese di organizzazione – contribuendo alle progettazioni di Caritas Italiana a questo incaricata dai Vescovi.

Avremo così a disposizione alcune risorse da utilizzare o direttamente in Ucraina, o a sostegno dei servizi di accoglienza che le comunità cristiane stanno offrendo nei Paesi di confine, o nell’eventuale necessità di accoglienza di profughi in Italia.

A tal fine è possibile fare un versamento sul conto che risponde alle seguenti coordinate bancarie: IT 06 D 06085 30370 000000025420 (Banca di Asti – filiale Chivasso) intestato ad ARCIDIOCESI DI TORINO – CARITAS con causale “Emergenza Ucraina 2022”.

Pur coscienti della utilità di donazioni di beni materiali quali cibo, vestiario o medicine suggeriamo alle comunità parrocchiali di non organizzare raccolte in tal senso, preferendo la donazione in denaro che consente maggiore facilità di consegna e duttilità nel reperire ciò che verrà a dimostrarsi necessario nella evoluzione della situazione, e al momento difficilmente prevedibile.

Grazie della collaborazione.

Pierluigi Dovis, direttore della Caritas Diocesana

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