Era meglio quando … si andava in ufficio?

Video-conferenze – Prosegue mercoledì 10 febbraio il ciclo di incontri on line promosso da Villa Lascaris, con «La Voce e il Tempo», la Pastorale della Cultura e il Servizio diocesano per l’Apostolato Digitale. Filo conduttore la rivoluzione digitale

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Prosegue mercoledì 10 febbraio il ciclo di incontri on line sulla rivoluzione digitale promosso da Villa Lascaris, con «La Voce e il Tempo», la Pastorale della Cultura e il Servizio diocesano per l’Apostolato Digitale.

Al centro dell’appuntamento del 10 febbraio c’è il mondo del lavoro, oggi travolto da una rivoluzione: la routine che ci ha accompagnato per anni è, infatti, stata sconvolta da nuove parole e nuove modalità, come smart working, conference call, Zoom, Meet

I luoghi e i tempi del lavoro non sono più gli stessi, il tempo libero per alcuni è diventato un miraggio ed è sempre più difficile conciliare il lavoro con la vita privata e la famiglia. Tra le conseguenze della pandemia, le trasformazioni nel mondo del lavoro rappresentano forse il cambiamento più profondo delle nostre abitudini, un vero e proprio spartiacque tra il prima e il dopo.

Ed ecco “Era meglio quando… si andava in ufficio?” che si tiene mercoledì 10 febbraio alle ore 21 sul canale YouTube e, in contemporanea, sulla pagina Facebook di Villa Lascaris.

A guidare il dialogo sui nuovi modi di lavorare Maria Ciola, formatrice con una vasta esperienza in ambito di analisi, monitoraggio e valutazione di percorsi formativi e ricerche nel campo di clima aziendale, benessere lavorativo e organizzativo e di conciliazione tra lavoro e vita personale. Don Gian Luca Carrega, direttore della Pastorale della Cultura, e Alberto Riccadonna, direttore de La Voce e il Tempo, affronteranno insieme all’ospite, in trenta minuti densi di informazioni, suggerimenti e, soprattutto di domande, i temi legati alla rivoluzione forzata che sta travolgendo il mondo del lavoro.

Esistono strategie che consentono di gestire i nuovi spazi, fisici e mentali, alla ricerca di nuovi equilibri tra vita privata e vita lavorativa, in questo nuovo modo di lavorare chiamato smart working? “Era meglio quando… si andava in ufficio?” vuole essere un momento per riflettere sui nuovi modi di lavorare oggi.

Era meglio quando: un modo di dire comune, che nasconde il rifiuto dei cambiamenti e l’esaltazione di un passato che non c’è più e non tornerà. E poco importa che quel passato sia idealizzato, filtrato dal tempo e reso più dolce dalla memoria. D’altro canto, anche le prospettive sul domani hanno bisogno di essere lette, interpretate e valutate con obiettività, per essere in grado di comprenderne, insieme alle grandi potenzialità, gli eventuali pericoli. Osservare il passato e il futuro, senza esaltazioni né rifiuti a priori, con lo sguardo e la mente aperti alla possibilità. “Era meglio quando…” si propone di analizzare come stia cambiando la nostra realtà, per offrire chiavi di lettura che consentano di leggere l’oggi con consapevolezza e serenità.

A causa delle restrizioni imposte dalla pandemia,“Era meglio quando… si andava in ufficio?” si svolgerà esclusivamente online:

Il prossimo appuntamento

  • Mercoledì 24 febbraio 2021, ore 21.00: «Era meglio quando…si studiava sui banchi?» con don Luca Peyron, responsabile del Servizio per l’Apostolato Digitale della Diocesi di Torino

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