Estate Ragazzi, numeri da record

Dal 10 giugno – Sono 15 mila i bambini e i ragazzi iscritti negli Oratori estivi di tutta la diocesi di Torino. Tra essi anche 33 bambini provenienti dagli sbarchi a Lampedusa

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Superano i 15 mila i bambini e i ragazzi iscritti nelle attività degli Oratori estivi sul territorio della diocesi torinese tra le parrocchie, gli oratori affiliati all’associazione Noi Torino e gli oratori salesiani. Solo a Torino città le presenze si attestano sulle 7.000. Le settimane di Estate ragazzi partono subito dopo la fine delle scuole, lunedì 10 giugno, e andranno avanti per la maggior parte degli oratori fino a metà luglio e per altri fino al 2 agosto (alcuni offriranno poi il servizio anche a inizio settembre fino alla ripresa delle scuole). A questi numeri vanno aggiunti gli animatori, sia minorenni dai 16 anni in su che maggiorenni, formatisi attraverso i cammini dei gruppi parrocchiali, degli oratori salesiani, delle associazioni del mondo ecclesiale o grazie ai percorsi formativi proposti dalla Noi Torino e dalla Pastorale giovanile diocesana; sono circa 400 gli animatori che hanno partecipato, lo scorso 20 aprile, al workshop di formazione concluso con la consegna del mandato da parte del Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo. C’è poi la schiera dei volontari giovani e adulti che prestano servizio per le diverse esigenze, sia all’Estate Ragazzi che ai campi estivi.

Imponente la presenza degli oratori in particolare nei quartieri delle periferie torinesi, segnati dal disagio, dove le attività diventano occasioni di coesione sociale e inclusione a tutto campo. L’oratorio estivo della parrocchia Maria Regina della pace in Barriera di Milano, affidata a sacerdoti della fraternità del Sermig, approderà anche sul piazzale di corso Palermo in uno dei luoghi della periferia nord torinese maggiormente segnato dallo spaccio a cielo aperto e dal degrado. Una testimonianza di un cambiamento possibile per il quartiere che, dallo scorso marzo, è anche affissa sui muri dell’oratorio in corso Palermo attraverso la mostra su «Una buona notizia per Barriera».

I bambini accolti negli oratori estivi sono di numerose nazionalità e di diverse religioni. Un’attenzione particolare viene riservata all’inclusione di bambini e ragazzi con disabilità, tema su cui gli oratori stanno lavorando in particolare sul campo della formazione. Tra gli iscritti sono numerosi i bambini di famiglie in difficoltà economica seguite dalle Caritas parrocchiali o Conferenze di San Vincenzo, attraverso anche progetti di raccolta fondi ad hoc attivati nelle parrocchie.

A Torino, in particolare, saranno accolti negli oratori estivi anche 33 minori di famiglie migranti ospitati nei Centri di prima accoglienza gestiti dalla Croce Rossa, la maggior parte africani recentemente sbarcati a Lampedusa. Alcuni provengono anche dal sud-est asiatico e dall’America Latina. La richiesta è giunta alle associazioni NOI Torino e Ags per il territorio (Associazione giovanile salesiana). La Compagnia di San Paolo erogherà un contributo per la loro iscrizione.

Sempre a Torino, nell’ambito del progetto «Estate Ragazzi 2024. Un’estate insieme», promosso dalla Compagnia di San Paolo e dal Comune di Torino, sarà attivo il palinsesto «La Bella Stagione» che offre un ampio ventaglio di proposte e attività culturali in città.

«L’Estate Ragazzi, sottolinea suor Carmela Busa, coordinatrice della Pastorale giovanile diocesana, «rappresenta un’occasione di distensione, di relazione e di riflessione per andare in profondità. Si tratta di tre ingredienti che costituiscono un antidoto all’isolamento che, come narrano le cronache quotidiane, coinvolge bambini, ragazzi e giovani. Le settimane estive in oratorio costituiscono dunque una risposta importante all’’emergenza educativa’: cogliendo l’occasione del tempo ricreativo delle vacanze si dà valore alle relazioni che si sperimentano nel gioco e nella condivisione e si va poi in profondità per crescere nella maturità umana e spirituale».

Suor Carmela Busia

Per don Stefano Votta, presidente di Noi Torino e co-parroco di San Mauro Torinese, «i numeri imponenti degli iscritti testimoniano un’ampia fiducia delle famiglie negli oratori, non solo per le quote più basse rispetto ad altri centri estivi, che sono salite per l’aumento dei beni e dei servizi, ma proprio per lo stile di accoglienza che contraddistingue le attività e per i percorsi di crescita proposti che puntano a far scoprire il senso della vita per bambini, ragazzi e giovani».

Don Stefano Votta

Importante, infatti, la cura e l’attenzione verso i pre-adolescenti e gli adolescenti che senza queste esperienze rimarrebbero a casa o vagherebbero per le strade tutto il giorno: oltre agli animatori che hanno seguito percorsi di formazione vengono, infatti, accolti anche adolescenti a supporto delle diverse attività.

Come lo scorso anno il Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo incontrerà alcuni degli Oratori estivi in tre Unità pastorali della diocesi per momenti di dialogo e festa: il 18 giugno a Settimo Torinese (Up 28), il 25 giugno a Nichelino (Up55) e il 9 luglio a Orbassano (Up 40). «Gli incontri con il Vescovo Ausiliare», sottolinea don Votta, «intendono aprire lo sguardo degli oratori al di fuori delle proprie realtà verso una dimensione diocesana di comunità in cammino».

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