Oltre 500 ragazzi delle medie degli Oratori estivi la mattina di giovedì 2 luglio hanno camminato sulle stesse strade torinesi percorse oltre cento anni fa da san Pier Giorgio Frassati. La seconda edizione del «Frassaty Day», organizzato dalla Pastorale giovanile diocesana e dal Comitato Frassati, che ha dato avvio alle celebrazioni per la memoria liturgica del giovane canonizzato lo scorso anno, ha preso il via nella Cattedrale di Torino con la preghiera guidata dal Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo, che indossava uno zaino. Accanto a lui suor Carmela Busia, coordinatrice della Pastorale giovanile. «Oggi», ha detto mons. Giraudo ai ragazzi, «vogliamo metterci in cammino proprio con uno zaino che per Pier Giorgio rappresentava il desiderio di voler ‘salire in alto’, di voler vivere il Vangelo».
Ed ecco allora l’invito per il «tour» sui passi di Pier Giorgio: «percorrerete le strade dei suoi incontri, del suo servizio, le vie in cui ha dato la vita per coloro che avevano bisogno».
Prima di partire il Vescovo ha posto due domande: «Chi sono i tuoi veri amici?»; «Sei disposto ad essere amico di Gesù, come ha fatto Pier Giorgio?»
Divisi in nove gruppi, accompagnati dai volontari dell’Azione Cattolica di Torino, i ragazzi si sono fermati in alcuni luoghi significativi legati al giovane torinese di inizio Novecento che ha vissuto in modo straordinario la vita ordinaria: la Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo; la parrocchia della Crocetta (la comunità che vide Pier Giorgio parrocchiano per tutta la sua vita), la chiesa di Santa Maria di Piazza con il nuovo spazio espositivo «SancTOrum» sui santi sociali torinesi, la chiesa di San Domenico e, infine, il Santuario della Consolata dove i ragazzi si sono poi fermati per il pranzo al sacco.
«I diversi gruppi», spiega Matteo Massaia dell’Azione Cattolica che ha coordinato i volontari, «hanno vissuto alcune piccole attività in strada che li hanno aiutati a interiorizzare la figura di questo santo giovane nella loro vita. In particolare all’inizio del percorso ognuno ha ricevuto una frase di Pier Giorgio che ha poi regalato ai passanti spiegando il significato. È stata così coinvolta anche la cittadinanza».
Nel giorno della festa – sabato 4 luglio – alle 18 si è tenuta la solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta da mons. Giraudo, nella prima memoria liturgica in cui Pier Giorgio è santo.
«Anche noi», ha detto il Vescovo Ausiliare nell’omelia, «siamo chiamati a percorrere la stessa via di vita e a farci testimoni di Cristo risorto, come ha fatto san Pier Giorgio, che ha saputo riconoscerLo come Maestro e Signore della sua vita. Soprattutto ha saputo riconoscerLo in coloro che ha scelto di amare e servire».
Al termine della Celebrazione si è tenuto un momento di preghiera davanti alla cappella di San Pier Giorgio a cui è seguita l’Adorazione eucaristica animata dall’Azione Cattolica e dalla Fuci. La Cattedrale è poi rimasta aperta per la notte bianca.
Stefano DI LULLO
Foto gallery a cura di Mihai Bursuc:





























