Futuro a rischio per Mirafiori, la preoccupazione della Chiesa torinese

Nota – Pubblichiamo il commento che Alessandro Svaluto Ferro, direttore dell’Area Sociale della Diocesi di Torino, ha diramato venerdì 2 febbraio in merito alle dichiarazioni dell’ad di Stellantis, Carlos Tavares, sul futuro della fabbrica di Mirafiori

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Lo stabilimento di Mirafiori dall'alto

Pubblichiamo di seguito la nota diramata venerdì 2 febbraio da Alessandro Svaluto Ferro, direttore dell’Area Sociale della Diocesi di Torino, a commento delle dichiarazioni dell’ad di Stellantis, Carlos Tavares, sul futuro della fabbrica di Mirafiori.

«Le dichiarazioni di Carlos Tavares sul futuro a rischio dello stabilimento di Mirafiori preoccupano molto la Chiesa torinese. Se a Natale l’Arcivescovo Repole domandò pubblicamente di chiarire i progetti dell’azienda, la risposta che oggi giunge da Stellantis comunica purtroppo una sensazione di grande incertezza.

Con il pensiero ai lavoratori, alle loro competenze che sono elemento di valore per il territorio, alle famiglie e ai loro bisogni e progetti, ma anche all’intero sistema delle imprese che ruotano attorno a Stellantis, auspichiamo che il gruppo automobilistico compia ogni sforzo per conservare e sviluppare la sua presenza a Torino.

L’ad Tavares – nel confronto con le organizzazioni sindacali e le loro proposte, e nel dialogo con le Istituzioni – indichi quali sono le condizioni che consentono la tenuta e lo sviluppo dello stabilimento di Mirafiori e la valorizzazione del sistema dell’auto torinese. Il solo ragionamento sugli incentivi all’acquisto dell’auto non entra nei fattori di competitività e sviluppo che possono qualificare e rilanciare Mirafiori e il sistema dell’auto torinese».

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