La Giornata per la Vita nelle parrocchie

Domenica 7 febbraio – Messaggio dei Vescovi per la mobilitazione a sostegno della vita nascente. Sempre pesante la piaga degli aborti in Italia, 80 mila ogni anno. Intervista a Valter Boero, presidente del Movimento per la Vita di Torino. LA STORIA DI DANIEL

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La 43° edizione della Giornata per la Vita si tiene domenica 7 febbraio in tutte le chiese d’Italia, con l’invito fatto ai parroci di rilanciare il messaggio diffuso dalla Conferenza Episcopale Italiana sul tema «Libertà e vita». In primo piano, come ogni anno, c’è il sostegno alla vita umana e in particolare alla vita nascente, minacciata dalla piaga dell’aborto. Ne parliamo con Valter Boero, presidente del Movimento per la Vita di Torino.

Valter Boero

Quanti gli aborti in Italia?

Purtroppo ancora tantissimi, circa 80 mila all’anno fra aborti chirurgici e chimici. Dal 1978, quando entrò in vigore la legge 194, l’Italia ha conosciuto più di 6 milioni di aborti. E sfuggono al conteggio quelli procurati con la cosiddetta pillola del giorno dopo, che impedisce l’annidamento dell’embrione nell’utero della donna subito dopo il concepimento.

Perché non è possibile contare le pillole del giorno dopo?

Nelle farmacie italiane se ne vendono 2 milioni all’anno, ma sappiamo che vengono usate precauzionalmente dalle donne: è impossibile stabilire quante blocchino effettivamente l’inizio di una gravidanza.

Quale messaggio vuole lanciare la Giornata per la Vita 2021?

Abbiamo inviato a tutte le parrocchie della Diocesi di Torino un breve messaggio da leggere nelle chiese. Il tema «Libertà e vita» pone l’accento sull’accoglienza della vita come vera espressione della dignità umana. Non può essere considerata libertà quella di soffocare la vita di un’altra persona.

Le sembra che dal 1978, quando fu indetta la prima Giornata per la Vita, sia cresciuta la sensibilità degli italiani verso i temi della vita?

Purtroppo attorno alla piaga dell’aborto si registra un grande silenzio. È un tema politicamente sensibile. Ed è una vicenda vissuta drammaticamente da troppe donne, che non vogliono sentirne parlare. Il Movimento per la Vita si batte proprio per offrire alternative alle donne in difficoltà: le affianchiamo perché superino i problemi materiali, superino le paure, le resistenze, e possano far nascere il loro bambino.

In occasione della Giornata è prevista anche quest’anno una raccolta di fondi a sostegno del Movimento per la Vita?

È prevista, certo. Ma la pandemia rende difficile la tradizionale vendita di fiori davanti alla chiese. Qualche parrocchia la farà, ma sono poche. Abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa con più forza il prossimo 9 maggio per la Festa della Mamma.

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