Giovani, lo Start Up verso l’Incontro di Taizè a Torino

1° ottobre – In una unica serata la Consulta di Pastorale Giovanile ha incontrato il Vescovo, si è avuto lo Start Up della Pastorale giovanile e poi la preghiera in cattedrale con i Frères di Taizè. Un triplice momento che ha segnato la ripartenza dell’organizzazione verso l’Incontro Europeo di Taizè che si terrà a Torino dal 28 dicembre 2021 al 1° gennaio 2022

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«Accogliere, ospitare l’incontro europeo dei giovani animato dalla comunità di Taizé significa riconoscere il primato alla preghiera e alla via spirituale nella vita dei giovani e nella nostra vita e anche nel servizio pastorale. Significa riscoprire, il gusto, anche nella fatica della fraternità, significa attraverso gli incontri, i workshop, gli approfondimenti, ripensare la vita alla luce del Vangelo in una conversione che non è mai raggiunta. Questa è la sfida, la provocazione, per questo Taizé a Torino sarà sicuramente un dono, preghiamo di poterlo accogliere». Così, con questo spirito di accoglienza fraterna e di «sfida» gioiosa, don Luca Ramello, direttore della Pastorale Giovanile diocesana, esorta a vivere i prossimi mesi di preparazione all’incontro che si svolgerà dal 28 dicembre 2021 al 1° gennaio 2022.

Questo il messaggio, l’invito, l’incoraggiamento che si è raccolto nel triplice appuntamento che si è tenuto il primo ottobre. Nel primo venerdì del mese, in una unica serata la Consulta di Pastorale Giovanile ha incontrato il Vescovo, si è avuto lo Start Up e poi la preghiera in cattedrale con i Frères. Un triplice momento che ha segnato la ripartenza di quell’organizzazione che il Covid aveva bruscamente interrotto, non riuscendo però a scalfire nei giovani e nei promotori dell’appuntamento la speranza «di poterci riprovare». Così ora riprendono gli appelli alle comunità, alle famiglie, ai giovani per l’ospitalità e il servizio di volontariato.

Come è stato ricordato alla Start Up inizialmente le principali richieste a parrocchie e oratori sono di trovare alloggio per quattro notti (dal 28 al 31 dicembre) sia nelle famiglie (almeno due giovani per famiglia) sia nei luoghi collettivi (oratorio, scuola, palestra…). Il programma che inizia a delinearsi prevede il mattino in parrocchia o in oratorio con un momento di preghiera, scambio in piccoli gruppi, scoperta della realtà della comunità attraverso visite e testimonianze. Il materiale per la preghiera e i temi verranno forniti dalla comunità di Taizé. Poi ci sarà l’accoglienza a cena dei giovani il 28 dicembre dopo la preghiera che sarà a Lingotto. Sempre l’Oval del Lingotto sarà il cuore della preghiera del 31 per la pace con la «festa dei popoli». La giornata del primo gennaio prevede infine il pranzo con le famiglie dopo la celebrazione liturgica nelle parrocchie.

Sono ancora i primissimi dettagli di un percorso che via via prenderà corpo (e di cui su queste pagine daremo progressivamente le relative informazioni), un percorso radicato nella preghiera e nella condivisione che come ha più volte sottolineato l’Arcivescovo si «moltplicherà» nell’incontro con i giovani che arriveranno da tutta Europa rappresentando «un vero e proprio regalo per la nostra diocesi.

Intanto per chi fosse interessato a impegnarsi come volontario può scrivere a volontari@taizetorino.it.

Foto gallery a cura di Renzo Bussio.

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