Un viaggio di dieci giorni in Africa e due viaggi in Europa, uno di un solo giorno nel Principato di Monaco e uno di sei giorni in Spagna e nell’arcipelago delle Canarie. Dopo il significativo viaggio in Turchia (Istanbul e Nicea) e in Libano a fine 2025, Papa Leone riprende i viaggi nel mondo.
IN ITALIA – Da Nord – Pavia custodisce le spoglie di Sant’Agostino, padre del suo ordine religioso – all’estremo Sud nell’isola di Lampedusa, teatro delle tragedie migratorie. In mezzo Pompei, Napoli, Acerra, Assisi e Rimini. Un lungo giro a tappe in Italia attende Papa Leone da maggio ad agosto. L’8 maggio 2026, anniversario dell’elezione sul soglio di Pietro, sarà a Pompei nel santuario mariano per la «supplica», scritta nel 1883 dal fondatore, il laico Bartolo Longo, che Leone XIV canonizzò nell’ottobre 2025. Nel pomeriggio a Napoli incontra sacerdoti e religiosi in Cattedrale e la cittadinanza in piazza del Plebiscito. Torna in Campania il 23 maggio ad Acerra, luogo simbolo della «Terra dei fuochi», nelle province di Napoli e Caserta, colpita dallo smaltimento illegale e dai roghi di rifiuti tossici. Ad Acerra, Nola e Marigliano – «il triangolo della Morte» per l’alto tasso di mortalità per l’inquinamento ambientale – Francesco voleva recarsi nel 2020 ma le restrizioni della pandemia di Covid-19 lo costrinsero a rimandare e il viaggio non si fece più.
Il 20 giugno pomeriggio il «figlio di Sant’Agostino» sarà a Pavia che dal 722 conserva le spoglie del vescovo di Ippona nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, citata da Dante nella «Divina Commedia». Dice il vescovo mons. Corrado Sanguineti: «Lo attendiamo con animo grato e lieto come figli e come discepoli». Tocca le corde della popolazione la tappa il 4 luglio nell’isola di Lampedusa, porta per l’Italia e l’Europa di migliaia di migranti in fuga da Africa e Medio Oriente. Francesco scelse l’isola l’8 luglio 2013 per il primo viaggio in Italia, gettò in mare una corona di fiori in memoria delle vittime di una tragedia che ha trasformato il «Mare nostrum» in «Mare mortuum».
Il 6 agosto Leone XIV torna ad Assisi, dove nel novembre 2025 concluse la 81ª assemblea Cei e, nella basilica superiore, pregò sulla tomba del Poverello d’Assisi. Nel 2026 si celebrano gli 800 anni del «transito di San Francesco» (1226-3 ottobre 2026) con l’esposizione delle spoglie mortali. A Santa Maria degli Angeli incontrerà i giovani e celebrerà Messa. Ultimo appuntamento nella Penisola il 22 agosto alla 47ª edizione del «Meeting per l’amicizia fra i popoli» a Rimini: dialogo con i partecipanti e celebrazione della Messa: «La sua presenza – dice Davide Prosperi, presidente di CL – rappresenta un segno di affetto e sarà un’occasione per approfondire la nostra immedesimazione con le preoccupazioni del Papa».
FUORI ITALIA – Il 13-23 aprile sulle tracce di Sant’Agostino in Algeria (Algeri e Annaba); poi Africa centrale: Camerun (Yaoundé, Bamenda e Douala); Angola (Luanda, Muxima e Saurimo) e Guinea Equatoriale (Malabo, Mongomo e Bata). Trasferta complessa, che tocca due Paesi in via di sviluppo, con un’attenzione particolare ai poveri. Anche la pace è uno degli obiettivi: Leone XIV va nella regione anglofona del Camerun, dove da dieci anni la guerra civile vede le forze regolari contro gli indipendentisti.
Inaugura i viaggi all’estero la trasferta-lampo di un giorno nel Principato di Monaco, il 28 marzo, vigilia della Settimana Santa. Il Principato rappresenta una realtà europea dove il cattolicesimo è religione di Stato e dove il dialogo tra istituzioni civili e Chiesa mantiene un rilievo concreto anche nel dibattito pubblico.
Il 6-12 giugno visita la Spagna: la capitale Madrid e poi Barcellona, dove benedice la nuova e più alta torre della Sagrada Familia, la monumentale basilica simbolo del capoluogo catalano nel 100° della morte del geniale architetto Antoni Gaudí, venerabile dal 2025. Nelle Canarie tappe a Tenerife e Gran Canaria.
In questi viaggi internazionali il Vescovo di Roma incontra tipologie diverse di Paesi e situazioni, passando da una nazione musulmana dove i cristiani sono piccola minoranza (Algeria), a Paesi a maggioranza cristiana nel cuore del Continente africano. La visita al Principato tocca il secondo Paese più piccolo del mondo dopo la Città del Vaticano, poi la Spagna – identità forgiata dalla fede cristiana che risente della secolarizzazione – alle Canarie, una delle principali rotte migratorie dall’Africa all’Europa.
Pier Giuseppe Accornero



