«Il grido dei profeti»

Libro – «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto». Mons. Giuseppe Cavallotto, vescovo emerito di Cuneo e Fossano, quasi sicuramente aveva in mente queste parole del profeta Isaia 55,10-11 scrivendo la monumentale e documentata opera (654 pagine) «Il grido dei profeti»

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«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto». Mons. Giuseppe Cavallotto, vescovo emerito di Cuneo e Fossano, quasi sicuramente aveva in mente queste parole del profeta Isaia 55,10-11 scrivendo la monumentale e documentata opera (654 pagine) «Il grido dei profeti» guidato dall’obbedienza della fede e dall’intelligenza della ragione: per ascoltare i profeti occorre mettersi alla loro scuola. E l’autore lo ha fatto.

Introduce alla lettura dei profeti. Non un commento esegetico – eminenti studiosi cattolici ne hanno sfornato validissimi in oltre cento anni di studi biblici – quanto piuttosto un testo divulgativo che espone in forma accessibile le acquisizioni degli studiosi. Si legge in una presentazione: «Conducendo il lettore per mano in visita nella ricca galleria profetica, l’autore favorisce l’accoglienza della Parola del Signore espressa, attraverso la voce dei profeti, e aiuta a riconoscere i passi di Dio nella storia». Di quanto i cattolici ne hanno bisogno si è reso conto Papa Francesco istituendo la «Domenica della Parola» (l’ultima il 22 gennaio 2023): «Aperuit illis, (Gesù) aprì loro la mente per comprendere le Scritture» (Luca 24,45). Il «motu proprio» stabilisce che «la III domenica del tempo ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio». Era il 30 settembre 2019, memoria liturgica di San Girolamo, morto a Betlemme il 30 settembre 420, celebre traduttore della Bibbia in latino: «L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo».

Mons. Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì, insigne biblista cresciuto alla scuola di padre Carlo Maria Martini, osserva: «Il saporoso e corposo volume sui profeti, fatica pluriennale e molto nutritiva, è opera indispensabile per catechisti e operatori pastorali; è molto utile per studenti degli Istituti di Scienze religiose, per diaconi e presbiteri. I profeti sono dono-carisma per il popolo di Dio e per Israele. Il loro messaggio, proposto autorevolmente come “Parola di Dio scritta per noi”, è sempre valido e interpella tutti in ogni generazione. I profeti ci educano a vivere in modo realistico e gioioso il quotidiano; ci aiutano a coniugare le gioie per le mete raggiunte, le prove e sofferenze che ci coinvolgono. Le Scritture ci aiutano a scoprire il volto di Dio in Gesù, crocifisso risorto».

Un testo che colma una lacuna, un’introduzione ragionata e meditata ai profeti. Ecco lo schema, a esempio, del profeta Zaccaria: «1) Autore; 2) contesto storico; 3) redazione del testo; 4) struttura e sviluppo tematico: introduzione, prima e seconda parte; 5) Dio geloso d’Israele, Tornate a me, Rotolo volante, Digiuno gradito a Dio, Promessa di un messia, Da comunità cultuale a comunità messianica. Bibliografia».

Nelle ultime pagine una «Sintesi, visione d’insieme» aperta dalla preghiera del cardinale Martini: «Aiutaci a non sprecare la tua Parola, quella che hai ispirato ai tuoi profeti: fa’ che ci accostiamo a questa Parola con riverenza, attenzione, umiltà; fa’ che non sia da noi sprecata, ma sia accolta in tutto ciò che ci dice». La preziosa appendice fornisce un «Piccolo lessico su persone e popoli, località e divinità, feste religiose e termini biblici».

In ambito cattolico lo studio della Bibbia è abbastanza recente: Leone XIII fonda nel 1902 la Pontificia Commissione Biblica «di esperti che curino con ogni mezzo che la Parola di Dio abbia quella ricerca scientifica richiesta dai tempi, venga studiata in profondità, sia preservata integra, da qualsiasi errore e opinione sconsiderata». Pio X istituisce il Pontificio Istituto Biblico (1909) «un centro di alti studi per promuovere la dottrina biblica secondo lo spirito della Chiesa cattolica».

Pier Giuseppe Accornero

  • Giuseppe Cavallotto, «Il grido dei profeti. Parole senza tempo», San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2023.

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