Il Papa in Mongolia, Torino collegata con Ulan Bator

Missionari della Consolata – Il viaggio di Papa Francesco, seguito in tutto il mondo, è stato accompagnato in modo particolare da Torino dai Missionari e Missionarie della Consolata e laici che nell’arco di vent’anni hanno visto nascere e crescere la missione nel paese asiatico: una veglia di preghiera giovedì 31 e un convegno venerdì 1 settembre che attraverso testimonianze e video ha “collegato” Torino con Ulan Bator

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Il viaggio di Papa Francesco, seguito in tutto il mondo, è stato accompagnato in modo particolare da Torino dai Missionari e Missionarie della Consolata e laici che nell’arco di vent’anni hanno visto nascere e crescere la missione nel paese asiatico. Era infatti il 2003 quando nel Santuario della Consolata un’équipe di religiosi e religiose ricevevano il mandato per dare avvio alla prima missione della congregazione in Mongolia.

Tra loro il giovane padre Giorgio Marengo oggi cardinale e Prefetto Apostolico di Ulan Bator e suor Lucia Bortolomasi, oggi superiora generale delle Missionarie. Con il tempo il legame con Torino si è via via rafforzato con viaggi, iniziative di sostegno della missione, momenti di condivisione nelle parrocchie, tra gli scout, nei gruppi che in particolare padre Marengo e suor Bortolomasi avevano frequentato e animato prima di partire, così anche in questi giorni nel santuario torinese dell’Allamano e nel vicino Cam (il polo Culturale dei Missionari della Consolata) sono stati organizzati due momenti per accompagnare il viaggio: una veglia di preghiera giovedì 31 e un convegno venerdì 1 settembre che attraverso testimonianze e video ha “collegato” Torino con Ulan Bator. Nelle parole di padre Ugo Pozzoli, Missionario della Consolata, Coordinatore della Fondazione Missioni Consolata Onlus, una “lettura” del viaggio di Francesco come rilancio di uno stile missionario che “ha dato un cuore asiatico al Vangelo”.

Uno stile testimoniato da due video, proiettati nella serata, uno realizzato da Mediacor qualche mese fa, con due interviste al cardinale e a suor Bortolomasi, ed uno dei Missionari della Consolata sui 20 anni di missione, in cui tutto converge capacità di farsi accogliere dal popolo mongolo grazie al dialogo, al rispetto, all’approccio umile e ‘in punta di piedi’. Nelle parole della scrittrice Anna Peiretti per un mese ospite dei Missionari ad Arvaiheer nell’estate 2022 e dell’esploratrice Paola Giacomini che nel 2018 ha viaggiato a cavallo da Kharkorin sino a Cracovia per portare un messaggio di pace, infine l’esperienza concreta di quanto la natura, la cultura locale, l’atteggiamento dei piccoli provochino la spiritualità del visitatore.

Parole e immagini che hanno permesso di cogliere più a fondo i vari momenti del viaggio del Papa che, sempre nella “prospettiva torinese” non si è concluso ieri, ma sarà ancora ripreso con una mostra sulla Mongolia nell’ottobre missionario e con l’allestimento di una ger vicina all’Istituto dei Missionari.

Foto gallery del convegno di venerdì 1° settembre a cura di Andrea Pellegrini: 

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