Il Premio Cavour al presidente dell’Abi

Santena – Giovedì 12 ottobre è stato assegnato il Premio Cavour 2023 ad Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi). La motivazione del conferimento traccia un’analogia tra il banchiere ed imprenditore agricolo romagnolo, anche presidente della Cassa di Risparmio di Parma, e il conte Cavour, anch’egli finanziere e innovatore nel campo dell’agricoltura

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Giovedì 12 ottobre è stato assegnato il Premio Cavour 2023. Da diciassette anni la cerimonia si svolge il 20 settembre, anniversario della presa di Porta Pia (1870), ma quest’anno, per la seconda volta, è  stata spostata ad altra data per sovrapposizione di impegni.

La Fondazione Cavour, che sovraintende al complesso cavouriano di Santena (castello, museo, parco, cripta e sede periferica della Scuola Nazionale dell’Amministrazione), annualmente assegna ad un cittadino/a italiano/a  o a un’organizzazione nazionale ritenuto/a illustre  il Premio Camillo Cavour, consistente in una copia degli occhialini d’oro appartenuti allo statista piemontese. Nelle precedenti edizioni sono stati premiati, tra gli altri,  Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, Carla Fracci e Samantha Cristoforetti, Romano Prodi, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Marina Militare.

Quest’anno è stato premiato Antonio Patuelli, figura forse sconosciuta ai più, ma che da molto tempo e da plurimi mandati è il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi). La motivazione del conferimento traccia un’analogia tra il banchiere ed imprenditore agricolo romagnolo (anche presidente della Cassa di Risparmio di Parma) e il conte Cavour, anch’egli finanziere e innovatore nel campo dell’agricoltura.

Intervistato da Giovanni Minoli (al quale fu assegnato lo stesso premio nel 2020), Patuelli ha esibito una grande abilità diplomatica, sapendo rispondere/non rispondere, dire/non dire, alle incalzanti domande del giornalista torinese, ma lanciando alcuni messaggi importanti, dimostrando come non a caso si possano occupare per così lungo tempo cariche di apicale importanza. Con fermezza, fatta di polsi di acciaio in guanti di velluto, appellandosi alla Costituzione e all’andamento dei mercati finanziari mondiali, ha affermato che la Carta costituzionale prevede la tassazione proporzionale del reddito e non un’imposizione patrimoniale sui risparmi; che l’ipotesi della tassazione dei profitti delle banche è stata subito bocciata dalle borse; che, quando il Governatore della Banca d’Italia parla, questi deve essere sempre ascoltato dall’inquilino/a di Palazzo Chigi e molto altro ancora. Non ha risparmiato critiche alla Banca Centrale Europea, auspicando che si fermi l’aumento dei tassi, e difeso – ovviamente –  il ruolo delle banche italiane che, insieme ai privati, detengono la gran parte dei Titoli di Stato, che rappresentano la cifra dell’ammontare del debito pubblico. Da studioso di Cavour ha elogiato il suo sguardo unitario nazionale, orientato anche all’Europa (paragonata ad un litigioso condominio), e la sua lungimirante attività volta a potenziare il sistema ferroviario,…

A contorno della premiazione una notizia di colore: prossimamente, nel parco di Santena, sarà collocato il più alto pennone del mondo, lungo cinquantun metri (Camillo morì prematuramente all’età di cinquantun’anni), sul quale sarà ogni giorno innalzato ed ammainato il Tricolore.

Come di consuetudine, la manifestazione è stata accompagnata dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense,  con l’esecuzione dell’inno nazionale, di quello europeo e con un’esibizione nel parco del castello. Analogamente al passato, da tradizione sabauda o forse cavouriana, l’inno di Mameli/Novaro è stato ascoltato in un composto silenzio, ma  non cantato dai presenti, però rigorosamente alzatisi in piedi.

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