In Piemonte l’industria batte il turismo

Risorsa irrinunciabile – Più di un quarto della ricchezza nella regione piemontese continua ad essere prodotto con le auto e i motori, un settore da difendere a tutti i costi

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Al primo posto nella classifica dei settori di attività delle aziende piemontesi figurano la filiera agroalimentare (occupa il 18,7% delle aziende) e quella edilizia (16,4%), ma la produzione di ricchezza continua a provenire innanzi tutto dal settore auto, camion e motocicli, che impiega solo il 12,5% dei lavoratori ma produce il 27,6% della ricchezza (Valore aggiunto) del Piemonte. È più di un quarto della ricchezza.

Per misurare il peso effettivo delle diverse filiere produttive è molto utile il Censimento Permanente delle imprese 2022, con il quale l’Istat per la prima volta ha fotografato il posizionamento delle imprese nei diversi comparti produttivi: sono state coinvolte 72.643 imprese, che occupano 1.025.000 persone e producono un valore aggiunto di 58 miliardi di euro.

Il questionario Istat ha chiesto alle imprese con almeno 3 addetti di indicare, nell’ambito di un insieme predefinito di 28 filiere, una o più filiere alle quali esse contribuiscono attraverso:

  1. a) attività di produzione, imballaggio e lavorazione di materie prime, di semilavorati, prodotti finiti;
  2. b) produzione di macchinari e attrezzature ad uso specifico della filiera;
  3. c) svolgimento di attività di servizi quali distribuzione, consulenza, marketing, servizi digitali , pulizia, manutenzione, vendita.

Le Tavole che riportano i risultati della rilevazione multiscopo sono articolate per regione (19 regioni e 2 province autonome), per ripartizione territoriale (Nord Ovest, Nord est, Centro e Mezzogiorno) e secondo il macrosettore di attività economica delle imprese del campione (industria in senso stretto, costruzioni, commercio e altri servizi). Grazie alla rilevazione Istat disponiamo delle informazioni necessarie per definire la rilevanza e le specificità delle filiere produttive in Piemonte, ripartite a seconda della numerosità delle imprese che vi hanno aderito, il numero delle persone occupate e il loro contributo alla produzione del valore aggiunto.

Le filiere del Piemonte. Le filiere produttive alle quali le imprese piemontesi contribuiscono con maggior frequenza sono:

1) la filiera agroalimentare con 13.568 imprese (il 18,7% delle rispondenti) e 192 mila addetti.

2) la filiera edilizia con 11.912 imprese (16,4%) e 117 mila addetti.

3) la filiera dei mezzi di trasporto su gomma (che produce auto, camion, motocicli etc) con 9.085 imprese (12,5%) e 192 mila addetti.

4) la filiera del turismo e tempo libero con 8.260 imprese (11,3%) e 64 mila addetti.

5) la filiera delle apparecchiature elettriche industriali e dei macchinari generici con 4.776 imprese (6.7%) e 75.300 addetti

6) la filiera della sanità e assistenza sociale con 4.776 imprese (6,6%) e 76 mila addetti.

7) la filiera farmaceutica con 4.325 imprese (5,9%) e 83 mila addetti.

8) la filiera dell’arredamento per casa e ufficio con 4.254 imprese (5,2%) e 43 mila addetti

9) la filiera dell’utensileria e minuteria non elettrica ad uso domestico, industriale e professionale con 3.757 imprese (5,2%) e 37mila addetti.

10) la filiera dell’abbigliamento, calzature, accessori vestiario, anche a uso sportivo con 3.676 imprese (5,1%) e 60 mila addetti.

Seguono le filiere degli apparecchi elettrici ed elettronici ad uso domestico, editoria, infrastrutture e servizi trasporto gomma, istruzione e formazione, infrastrutture e servizi di telecomunicazioni.

La produzione di ricchezza. Se prendiamo in considerazione il Valore aggiunto prodotto dalle filiere, il quadro è parzialmente diverso. La filiera dei mezzi di trasporto su gomma balza al primo posto con una quota di valore aggiunto prodotta pari al 27,6%. Si inseriscono inoltre fra le prime 10 in graduatoria alcune filiere caratterizzate da una dimensione media di impresa più alta: la filiera dell’energia (quarto posto), la filiera delle apparecchiature elettriche o elettroniche ad uso domestico (sesto posto), la filiera delle infrastrutture e servizi di telecomunicazione (settimo posto) e la filiera aero-spazio e difesa (decimo posto).

La filiera dei motori. La filiera dei mezzi di trasporto su gomma del Piemonte è la più importante in Italia per quota di imprese e per quota di Valore aggiunto prodotto. Scorrendo i dati riferiti alle regioni che ospitano imprese che fanno parte della filiera e che producono automobili, autocarri, autobus, motocicli, biciclette, arredamento per mezzi di trasporto, macchine e attrezzature dedicate alla filiera , si scopre che:

1) con una quota di imprese collaborative pari al 12,5% del totale, la filiera piemontese è al primo  posto seguita dalle filiere della Puglia (11.2%), dell’Emilia Romagna (10,3%), della Lombardia (10,1%) e della Campania (9,8%).

2) con una quota di Valore aggiunto prodotto sul totale pari al 27,6%, la filiera piemontese è di gran lunga la più importante seguita dalle filiere dell’Emilia Romagna (17,9%), dell’Abruzzo (16,6%), della Lombardia (15%) e della Puglia (13,1%).

Il Piemonte può vantare la leadership anche per la filiera aero-spazio e difesa, mentre si colloca attorno alla decima e undicesima posizione per quanto riguarda le altre due filiere strutturate e in crescita: la filiera agroalimentare e la filiera del turismo e tempo libero.

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