Inaccettabile attacco alla Redazione del quotidiano “La Stampa”

Torino – Devastata la sede del  giornale per le sue posizioni rispetto all’espulsione dell’Imam del quartiere San Salvario. Dura protesta dell’Ordine dei Giornalisti

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Un gruppo di contestatori ha devastato oggi la sede del quotidiano “La Stampa”, considerato connivente con il Governo italiano rispetto al decreto di espulsione del Imam del quartiere San Salvario, Mohamed Shahin. Per quanto si apprende, il religioso è stato arrestato e recluso in Cpr per aver dichiarato, durante manifestazioni pubbliche, di considerare comprensibili i sanguinosi attentati che colpirono Israele il 7 ottobre 2023 dopo anni di persecuzione di Gaza: “una reazione ad anni di occupazione”. Il decreto di espulsione di Mohamed Shahin, che non risulta avere ritrattato le proprie parole, però ha precisato di avere “sempre svolto iniziative rivolte a condannare gli attentati compiuti negli ultimi decenni”, viene in questi giorni contestato da varie istituzioni piemontesi, anche cattoliche e valdesi: attestano l’azione di dialogo di questo Imam in vent’anni di presenza a Torino e ritengono che, in assenza di altre imputazioni, sia sproporzionata l’espulsione dell’Imam come sanzione di una opinione, per quanto grave. E’ una brutta vicenda, con toni che rischiano di esacerbare le contrapposizioni.

Gravissima resta la violenta aggressione al quotidiano la Stampa, condannata dal Presidente della Repubblica Mattarella e dal premier Meloni. Sulla allarmante vicenda le sigle di rappresentanza dei giornalisti sono intervenute nel pomeriggio con la nota che segue.

“Inaccettabile. Ogni forma di dissenso espressa con atti intimidatori e di violenza non ci appartengono e li rifiutiamo con forza. L’aggressione verbale e le irruzioni nelle redazioni dei giornali riportano indietro le lancette del tempo quando ogni pensiero non allineato al governante di turno veniva punito con l’olio di ricino e le bastonate. E quei comportamenti venivano etichettati come azioni fasciste. Anche oggi a distanza di quasi 90 anni e l’evoluzione digitale ci ritroviamo ad affrontare queste manifestazioni d’odio e a constatare come la storia non abbia insegnato nulla.

L’Associazione Stampa Subalpina, la Fnsi con la segretaria generale Alessandra Costante, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e del Piemonte stigmatizzano l’intrusione forzosa nella sede del quotidiano La Stampa, le scritte ingiuriose e discriminatorie vergate sui muri.

Un episodio che si aggiunge ad altre aggressioni dei quali sono state vittime giornaliste/i in tutta Italia e che richiedono un aumento della vigilanza intorno alle redazioni dei giornali per evitare che l’esercizio della liberà di stampa possa subire limitazioni, attraverso minacce e intimidazioni”.

Approfondimenti su La Voce e Il Tempo del 7 dicembre 2025 in edicola

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