Preceduto di un giorno dall’inizio della tregua nella Striscia di Gaza, che è fragile e che Israele compromette aprendo un fronte di guerra in Cisgiordania, il secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca parte con una raffica di provvedimenti intesi a ridisegnare le istituzioni statunitensi e i rapporti con avversari e alleati: l’intimidazione come strumento di governo e di negoziato.
L’America di Trump che vuole diventare di nuovo grande è un gambero che corre all’indietro, verso un’età dell’oro che non c’è mai stata, e si rimangia politiche di genere e ambientali, cancella diritti e programmi sociali, mette in dubbio alleanze e amicizie, rinnega il proprio passato di Paese di migranti che attira e accoglie chi vuole vivere il sogno americano. «Un dannato modo per cominciare i prossimi quattro anni», titola la Cnn. Il «New York Times» è ironico: «Promettendo la Luna, cioè Marte», l’obiettivo d’una corsa allo spazio rilanciata. […]
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