Israele-Hamas, è tempo di tregua

Medio Oriente – L’attuazione della tregua sarà graduale, in tre fasi. Gaza vuole le mappe del ritiro dell’esercito israeliano, Tel Aviv tutti gli ostaggi liberi. Al lavoro la diplomaziona Usa per il futuro della Striscia

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Questa doveva essere una settimana di attesa: bocce ferme nell’Universo Mondo, aspettando l’insediamento alla Casa Bianca, lunedì 20, di Donald Trump, il 47° Presidente degli Stati Uniti. Invece, assistiamo ad accelerazioni delle dinamiche belliche e/o negoziali, dal Medio Oriente all’Ucraina: l’«effetto Trump» si fa già sentire ed è possibile che alcuni sviluppi, come una tregua nel conflitto tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, maturino nell’imminenza o in coincidenza con il 20 gennaio.

Specie in Medio Oriente, le parti in causa possono, infatti, essere interessate ad acquisire meriti presso l’Amministrazione Trump 2, sbrogliandole una matassa ingarbugliata, concedendo contemporaneamente un successo in extremis al lavorio diplomatico dell’Amministrazione Biden. In quella che appare la fase finale del negoziato mediato tra Israele e Hamas, il segretario di Stato uscente Antony Blinken ha persino predisposto un piano per la ricostruzione e per la governance nella Striscia di Gaza, che va ben oltre i limiti del suo mandato e che dà la gestione della Striscia all’Autorità nazionale palestinese con una formula ibrida. […]

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