La Cei, “no all’eutanasia, lo Stato colmi il vuoto sulle cure palliative”

21-23 settembre 2026 – Contrarietà all’eutanasia e al suicidio assistito e «distinzione tra il rifiuto dell’accanimento terapeutico e intenzione di procurare la morte: la dignità della persona chiede accompagnamento, sollievo dalla sofferenza, sostegno alle famiglie, perché nessuno sia lasciato solo o si senta un peso». Lo afferma il comunicato finale del Consiglio permanente Cei (Roma, 21-23 settembre 2026)

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Contrarietà all’eutanasia e al suicidio assistito e «distinzione tra il rifiuto dell’accanimento terapeutico e intenzione di procurare la morte: la dignità della persona chiede accompagnamento, sollievo dalla sofferenza, sostegno alle famiglie, perché nessuno sia lasciato solo o si senta un peso». Lo afferma il comunicato finale del Consiglio permanente Cei (Roma, 21-23 settembre 2026). Resta centrale «l’impegno culturale e formativo per affrontarne la complessità e promuovere la cura della persona», la conoscenza e la diffusione delle cure palliative e della terapia del dolore e un maggiore coinvolgimento degli operatori sanitari e delle associazioni professionali; rileva l’urgenza di approfondire, alla luce della fede, le questioni poste dalle trasformazioni che la tecnica introduce. Il tema è centro del dibattito pubblico dopo l’approvazione delle leggi regionali di Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Veneto mentre in Piemonte il dibattito è da tempo in corso al Consiglio regionale.

L’appello della Cei per una «pace disarmata e disarmante»

«Pace disarmata e disarmante» – La Cei chiede un impegno «per contrastare le ingiustizie, fermare la violenza e percorrere con determinazione le vie del dialogo». Assumono un significato particolare l’8° centenario del «transito» di San Francesco (4 ottobre) e il 40° dell’incontro inter-religioso di preghiera per la pace, indetto da Giovanni Paolo II ad Assisi il 27 ottobre 1986, «che mostrò la forza del dialogo e il contributo delle religioni alla costruzione della pace», ricorrenze per rilanciare la nota pastorale Cei «Educare a una pace disarmata e disarmante». Né vanno dimenticate le responsabilità – specie educativa di famiglie, scuola e comunità cristiane – verso le nuove generazioni.

Transmissione della fede e ruolo dei laici

«L’annuncio – non può essere mai astratto» Ritorna l’invito di Papa Leone XIV «a essere comunità più libere di annunciare Cristo». Perciò – dice il Consiglio permanente – occorre interrogarsi su come la fede si trasmetta nel contesto odierno e la domanda «non può darsi per acquisita. L’annuncio non può essere mai astratto, ma capace di vicinanza e ascolto», alimentato dalla Parola, dalla preghiera e dall’Eucaristia e puntando alla formazione del popolo di Dio a partire dagli adulti, come già chiedeva cinquant’anni fa il primo convegno nazionale Cei «Evangelizzazione e promozione umana (Roma, 30 ottobre-4 novembre 1976): spetta in particolare ai laici «portare il pensiero cristiano negli ambienti dove si formano le coscienze e si decide per la collettività».

L’incontro del clero italiano con il Papa a Roma

L’11-12 – dicembre il clero italiano dal Papa Sarà «un’esperienza di pellegrinaggio, preghiera e fraternità sacerdotale l’incontro del clero italiano con il Papa a Roma l’11-12 dicembre, nel primo anniversario della lettera apostolica «Una fedeltà che genera futuro». La veglia di venerdì 11 a San Paolo fuori le mura su «Chiamati, insieme, inviati» aiuterà i sacerdoti «a fare memoria della vocazione e a rinnovare l’appartenenza al presbiterio e lo slancio missionario»: il 12 dicembre, in San Pietro, Lodi, udienza con il Papa, rinnovo delle promesse sacerdotali, Messa. Un’attenzione particolare – spiegano i vescovi – è per la vita dei sacerdoti e le fatiche che accompagnano il loro ministero.

Adeguamento della remunerazione del clero diocesano

Sale lo stipendio dei preti, ma sotto il costo della vita – Il Consiglio ha innalzato a 13,65 euro il valore del punto, parametro su cui si calcola la remunerazione mensile dei sacerdoti diocesani. A ciascun prete è attribuito un numero di punti in base all’anzianità e agli incarichi, da un minimo di 80 fino a 138 per un vescovo prossimo alla pensione. Con il nuovo valore, un sacerdote appena ordinato riceve 1.092 euro lordi al mese, 21,60 euro in più rispetto a oggi. L’incremento al 2 per cento «rimane nettamente inferiore all’aumento del costo della vita negli ultimi anni». All’esame ci sono proposte di riforma, da sottoporre all’assemblea generale, in materia di sostentamento del clero e degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero.

Annunciato il XXVIII Congresso Eucaristico Nazionale a Orvieto

Il Congresso Eucaristico di Orvieto nel 2027 – «Unum corpus, multi sumus. L’Eucaristia segno di unità e fermento di pace» è il tema del XXVIII Congresso Eucaristico nazionale a Orvieto il 23-26 settembre 2027. L’appuntamento manterrà il focus sulla sinodalità, «quale espressione della comunione ecclesiale che trova nell’Eucaristia la sua forma e la sorgente della missione. Al centro anche la pace, bene prezioso e fragile da affidare alla preghiera e all’adorazione».

Le nuove nomine Cei per il quinquennio 2026-2031

Nomine – Sono stati eletti i presidenti e i membri delle 12 commissioni Cei per il quinquennio 2026-2031: vi sono numerosi piemontesi. Presidente Evangelizzazione dei popoli e cooperazione tra le Chiese il torinese, ex missionario in Africa, Marco Prastaro, vescovo di Asti. Gli altri membri: Liturgia: Guido Marini (Tortona, provincia di Alessandria, regione conciliare ligure); Gianni Sacchi (Casale Monferrato); Carità e salute: il torinese Marco Brunetti (Alba); Famiglia, giovani e vita: Daniele Salera (Ivrea); Problemi sociali e lavoro: Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino; Migrazioni: Egidio Miragoli (Mondovì) ed è anche nel Consiglio per gli Affari giuridici; Cultura e comunicazioni sociali: Franco Lovignana (Aosta), è anche presidente del Comitato per i beni culturali e l’edilizia di culto.

Pier Giuseppe Accornero

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