La scuola in carcere, dibattito a Palazzo Barolo

Torino – In occasione del 160° anniversario della morte della marchesa Giulia di Barolo, venerdì 19 gennaio Palazzo Barolo ha ospitato il primo appuntamento di un ciclo di sei incontri sulle tematiche delle carceri, della vita dei detenuti nelle strutture di reclusione, delle iniziative culturali e delle attività educative all’interno e all’esterno degli istituti di pena. Il primo incontro è stato dedicato al tema della “scuola in carcere”, con la presentazione del libro “E-mail a una professoressa. Come la scuola può battere le mafie”, scritto da Marina Lomunno, giornalista de La Voce e Il Tempo, e dal frate francescano Giuseppe Giunti. Insieme agli autori sono intervenuti mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e presidente dell’Opera Barolo, la scrittrice Margherita OggeroElena Lombardi Vallauri, direttore della Casa circondariale torinese «Lorusso e Cutugno», Emma Avezzù, procuratore dei Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, Monica Cristina Gallo, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, e Arturo Soprano, presidente emerito della Corte d’Appello di Torino e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Opera Barolo. Foto a cura di Danny di Girolamo 

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Foto Danny Di Girolamo

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