Settimana Santa e Pasqua speciali quest’anno. C’è l’incognita sulla salute di Papa Francesco che, in obbedienza ai medici, continua a osservarne le prescrizioni per una «convalescenza di assoluto riposo», anche se ha ricevuto in udienza privata i reali d’Inghilterra, Carlo e Camilla. C’è l’«Anno Santo della Speranza» che prevede il 25-27 aprile il Giubileo degli adolescenti. C’è la Pasqua in comune tra i cristiani (cattolici, ortodossi, riformati) grazie a una coincidenza tra i calendari gregoriano e giuliano: la Pasqua è una festività mobile, la cui data varia di anno in anno in base al ciclo lunare. C’è domenica 27 la canonizzazione dell’adolescente Carlo Acutis durante il Giubileo deli adolescenti.
Settimana Santa e Pasqua – Senza dare nessuna indicazione sul celebrante, l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche papali pubblica il calendario delle celebrazioni. 13 aprile, Domenica delle Palme, Messa in piazza San Pietro; 17 al mattino Messa crismale nella basilica vaticana, ma nessun accenno alla Messa «in coena Domini» che negli anni scorsi il Papa celebrava in un carcere o in un ospedale; 18 nel pomeriggio celebrazione della passione del Signore in San Pietro e a sera Via Crucis al Colosseo, presieduta dal cardinale vicario di Roma Baldassare Reina; 19 Veglia pasquale in basilica; 20 in piazza Messa della risurrezione e benedizione «urbi et orbi». Sulla presenza del Papa la Sala Stampa vaticana precisa che «si attende di vedere i miglioramenti e sulla base di questi si prenderà ogni decisione».
Pasqua comune tra i cristiani – L’importantissimo, 1700 anni fa, primo Concilio ecumenico di Nicea (20 maggio-giugno 325), oltre a redigere il «Credo» e a condannare l’eretico Ario, fissa la data della Pasqua cristiana nella prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera, data indipendente dalla «Pesach» ebraica. Il 20 aprile 2025 è Pasqua per tutti i cristiani dopo 11 anni perché il calendario gregoriano (Occidente) e quello giuliano (Oriente) coincidono. Ma nel 2026 saranno di nuovo due date distinte se non si arriverà all’intesa, sostenuta con tanto vigore dal Vescovo di Roma, dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo e da altri patriarchi. Francesco dovrebbe (e vorrebbe) partecipare il 24 maggio 2025 alla celebrazione a Nicea (la turca Iznik).
Carlo Acutis santo – C’è la conferma per il 27, II domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, in piazza San Pietro della canonizzazione di Carlo Acutis. Una biografia conosciutissima. Un talento di Internet e un cuore grande, precoce d’intelligenza e di anima: brucia le tappe della fede e dell’amore a Dio e ai poveri. Nasce il 3 maggio 1991 a Londra, da famiglia lombarda agiata, emigrata per lavoro ma presto torna a Milano: dalle elementari ha un rapporto sempre più forte con la fede: «L’Eucaristia la mia autostrada per il cielo». Sulla rete non lancia messaggi che si perdono negli algoritmi, nelle false notizie, negli insulti o nelle baggianate ma porta Gesù tra i coetanei e realizza il sito «Miracoli eucaristici». Una vita ordinaria, una fede matura ed esemplare. Racconta la mamma: «Ha affrontato la malattia con il sorriso, mai un lamento. Si pensava a un’influenza ma era una leucemia fulminante». Glielo comunicano: «Il Signore mi ha dato una bella sveglia. Muoio felice perché non ho mai sprecato un minuto della mia vita in cose che non piacciono a Dio». Il 12 ottobre 2006 a Monza si addormenta «con un sorriso bellissimo».
Il miracolo e il commercio delle reliquie – Francesco nel 2020 lo beatifica ad Assisi dove riposa nel santuario della Spogliazione. Straordinaria la storia del miracolo. L’8 luglio 2022 pellegrina sulla tomba mamma Liliana della Costarica. Il 2 luglio la figlia Valeria era caduta dalla bici mentre tornava a casa a Firenze, dove studiava: trauma cranico, craniotomia, asportazione dell’osso occipitale destro, quasi nulle le speranze di sopravvivenza. Liliana va a pregare Carlo. Quel giorno, l’8 luglio, l’ospedale informa: Valeria ha ripreso a respirare, si muove e parla; la Tac mostra che l’emorragia è scomparsa. «Ha mostrato che la felicità si trova mettendo Dio al primo posto» dice Francesco e lo addita come genio dell’informatica: «Sapeva che questi meccanismi possono addormentarci. Non è caduto nella trappola». Un mese prima della canonizzazione, su Internet sono messe in vendita reliquie «ex capillis» e l’asta raggiunge 2.110 euro. Mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, sporge denuncia contro ignoti: «Nessuna reliquia è stata mai affidata a privati ma vengono date gratuitamente, al massimo si fanno offerte. È una prassi antica. Non sappiamo se le reliquie sono vere o false: comunque è una truffa e un’ingiuria al sentimento religioso. Su Internet c’è un mercatino di reliquie che riguarda vari santi con tanto di prezziario. Una cosa impossibile da accettare». La Chiesa proibisce l’immondo commercio che tanti danni ha provocato, come la rivolta di Martin Lutero con lo scisma d’Occidente.
Pier Giuseppe Accornero
