Associazione Newman: costruire ponti fra le generazioni

Torino – Ispirata al grande santo inglese è nata nell’estate del 2020, in piena pandemia, l’Associazione Newman, fondata da un gruppo di amici «desiderosi di creare uno spazio a 360 gradi nell’ambiente digitale, considerato come luogo di realtà e di incontro e non un suo semplice surrogato» come spiega il presidente Pier Luigi Pezzini

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«Qui sulla terra vivere è cambiare, e la perfezione è il risultato di molte trasformazioni». Così John Henry Newman, filosofo e teologo inglese, creato cardinale da Leone XIII nel 1879, beatificato nel 2010 da Papa Benedetto e proclamato santo il 13 ottobre 2019 da Papa Francesco, riteneva che accettare il cambiamento è la strada verso la santità. In altre parole, lasciarsi colpire dalla realtà obbliga a mettersi in discussione e quindi a diventare migliori, «aguzzando gli occhi al vero», come ci suggerisce Dante.

È quanto si propone l’Associazione Newman: ispirandosi al grande santo inglese, è nata a Torino nell’estate del 2020 in piena pandemia da un gruppo di amici «desiderosi di creare uno spazio a 360 gradi nell’ambiente digitale, considerato come luogo di realtà e di incontro e non un suo semplice surrogato», spiega Pier Luigi Pezzini, presidente dell’Associazione, che ha debuttato a livello nazionale al Meeting di Rimini 2021 con una apprezzata mostra su Tolkien, organizzata in collaborazione con l’Università di Oxford e St. Andrews.

Cardinale John Henry Newman

La «Newman» si propone di aprire finestre e ponti tra generazioni, oltre gli schieramenti, guardare con simpatia, libertà e curiosità a un mondo in trasformazione «convinti che per rimanere se stessi bisogna cambiare, come insegnò il grande san John Henry Newman».

Lanciata sul web «per necessità» durante la pandemia che ha fermato le riunioni in presenza, l’Associazione è stata per un anno luogo d’incontro «culturale e di dibattito tramite le piattaforme digitali e i social» frequentati dalle nuove generazioni che hanno permesso durante il periodo di lockdown di non bloccare la riflessione e l’elaborazione culturale. In un tempo che Papa Francesco, il 19 dicembre 2019 durante l’Udienza alla Curia Romana in occasione degli auguri natalizi, ha definito «non un’epoca di cambiamento ma un cambiamento d’epoca» di cui non dobbiamo avere paura perché «siamo sollecitati a leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede, affinché la direzione di questo cambiamento risvegli nuove e vecchie domande con le quali è giusto e necessario confrontarsi».

E così, tramite i social, la Newman, attraverso il sito a cui ci si può iscrivere (www.associazionenewman.com), ha raggiunto in un anno oltre 100 mila visualizzazioni, 10 mila ore viste, 200 persone coinvolte ospiti di dibattiti, conferenze e presentazioni di libri, 300 video prodotti tutti registrati sul web. «Aderiscono al nostro progetto» docenti universitari, insegnanti di liceo, studenti, e tante altre persone di età, storie e esperienze professionali molto diverse», informa Pier Luigi Pezzini. L’Associazione, ha voluto presentarsi alla città nel primo incontro pubblico «in presenza» giovedì 11 novembre al Circolo dei Lettori di Torino (l’appuntamento è registrato sul sito) in una sala affollata ma nel pieno rispetto delle norme di distanziamento: l’occasione, nell’anno delle celebrazioni per il 700° della morte di Dante, è stata la presentazione del volume «Aguzzare gli occhi al vero» (edizioni Itaca, pp. 126, 12 euro) che raccoglie 24 conversazioni di circa dieci minuti trasmesse con cadenza quindicinale sul canale You tube dell’Associazione a cura di Enzo Arnone, docente per di letteratura latina e italiana per oltre 30 anni nei licei classici di Arezzo, Napoli e Torino e rettore dell’Istituto Sant’Anna di Torino fino al 2015. Arnone ha suggerito di leggere la «Commedia» di Dante come un viaggio verso il cambiamento, a patto che lo sguardo sia rivolto al cielo, al Vero.

«Tra gli interessi della Newman ci sono in particolare l’attenzione alla politica internazionale, oltre il proprio circolino, l’arte e la letteratura come sorgenti impreviste di vita e novità, il giudizio sul presente libero da qualunque ricatto ideologico, l’incontro con persone, realtà e storie lontane, la lotta contro le fake news e la dittatura del superficiale, lo sguardo attento all’esperienza del dolore, la missione gioiosa e creativa della Chiesa nella società secolare», ha concluso Pezzini, che ha invitato i presenti a seguirle sui social e a pubblicizzare «Newman» partecipando alle assemblee mensili di dialogo e incontro per allargare il più possibile la riflessione intergenerazionale a partire ancora dalle parole di Papa Francesco: «Per Newman il cambiamento era conversione, cioè un interiore trasformazione. La vita cristiana, in realtà, è un cammino, un pellegrinaggio. La storia biblica è tutta un cammino, segnato da avvii e ripartenze; come per Abramo; come per quanti, duemila anni or sono in Galilea, si misero in cammino per seguire Gesù».

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