Le corone di Cavour a Santena   

Commemorazione – Il 6 giugno alle 6.45, sull’alto pennone sito all’ingresso del Complesso Cavouriano  di Santena, viene issato a mezz’asta il Tricolore, all’ora esatta in cui, nel 1861, venne prematuramente a mancare Camillo Cavour. Gli organizzatori sostengono che quella sia l’unica manifestazione nazionale che commemori la morte dello statista

279

Il 6 giugno alle 6.45, sull’alto pennone sito all’ingresso del Complesso Cavouriano  di Santena, viene issato a mezz’asta il Tricolore, all’ora esatta in cui, nel 1861, venne prematuramente a mancare Camillo Cavour. Gli organizzatori sostengono che quella sia l’unica manifestazione nazionale che commemori la morte dello statista.

Quest’anno la ricorrenza è stata accompagnata dall’inaugurazione della Sala delle Corone, nella restaurata Torre Viscontea, situata accanto alla dimora della famiglia Benso di Cavour. Infatti quello che fu il loro fastoso palazzo di campagna e il grande parco pubblico annesso, e visitabile, conservano anche antiche memorie medioevali. Al primo piano della torre, in un tipico ambiente d’epoca, sono conservate corone funebri legate a Camillo. Alcune risalgono addirittura al suo funerale, mentre altre sono tra quelle donate in occasioni di anniversari particolari. Originale è un folto ramo d’ulivo inviato da Mussolini dopo la firma del Concordato del 1929, probabilmente a testimoniare che, secondo lui, la frattura tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica si era così ricomposta. Non ci è dato di sapere se Cavour l’avrebbe gradito.

A differenza delle precedenti commemorazioni, in questa occasione non è stato annunciato a quale personalità sarà assegnato il Premio annuale intitolato allo statista piemontese. La cerimonia di conferimento si è sempre tenuta il 20 settembre, anniversario della presa di Roma. Lo scorso anno è stato premiato Renato Brunetta e in precedenza lo sono stati, tra gli altri, Romano Prodi, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Mario Draghi, Carlo Petrini, Giovanni Minoli  e  Carla Fracci.

Non è mancato il ricordo ufficiale del primo Primo Ministro dello Stato unitario, affidato allo storico Gianni Oliva, che ne  ha delineato il profilo europeo. Uomo dell’Ottocento, il pragmatico politico piemontese aveva colto che i ristretti confini politici degli staterelli italiani non avrebbero consentito alla penisola di svilupparsi economicamente alla pari delle grandi nazioni europee. Il processo di unificazione, da lui condotto con lungimiranza e  diplomazia, si sviluppò in un’ottica continentale, per le relazioni internazionali intessute e per la costruzione di industrie e di trasporti moderni. Il traforo ferroviario del Frejus, iniziato nel 1853 e completato nel 1871, ne fu una palese testimonianza. Per quanto riguarda i rapporti internazionali, non è mancato il ricordo della partecipazione dei Piemontesi alla guerra di Crimea, allora parte dell’impero ottomano, quando le truppe russe la invasero.

La cerimonia si è conclusa con gli inni italiano ed europeo, ascoltati in laico silenzio sabaudo ed   eseguiti dalla Banda intitolata al canonico Antonio Serra, prete santenese che, novant’anni or sono, diede inizio ad importanti istituzioni che, ancora oggi, sono un punto di riferimento per l’educazione musicale del territorio.

Accanto alle antiche Scuderie del Castello, dove sono state collocate le prime aule del terzo polo formativo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), che si affianca a quelli di Roma e di Caserta, che sono state inaugurate il 20 settembre 2022, c’è stata l’opportunità di conoscere eccellenze gastronomiche locali, alcune delle quali legate a Camillo, vino, riso, asparagi,… che non solo le produceva, ma anche le appezzava, …

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome