Metrò Torino imbarazzante

Guasti (in quasi) tutte le stazioni – Aumenta il prezzo del biglietto, restano decine di scale mobili e ascensori rotti: su 23 stazioni della metropolitana di Torino – da Collegno a piazza Bengasi – solo 7 hanno tutte le scale mobili e tutti gli ascensori regolarmente funzionanti. Le altre presentano guasti che sembrano non risolversi mai.

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Su 23 stazioni della metropolitana di Torino – da Collegno a piazza Bengasi – solo 7 hanno tutte le scale mobili e tutti gli ascensori regolarmente funzionanti. Le altre presentano guasti che sembrano non risolversi mai. Domenica 23 luglio, all’indomani della notizia di un nuovo rincaro del biglietto dei tram e della metropolitana (da 1,70 a 2 euro) «La Voce e Il Tempo» ha compiuto un viaggio completo lungo tutta la linea di metropolitana e ha visitato tutte le stazioni sotterranee, una per una, per fare il conto dei guasti.

In sè, la metropolitana di Torino è una delle più moderne ed efficienti d’Europa. Opera a basso impatto ambientale e consente di attraversare la città in pochi minuti, senza mai correre il rischio di un ritardo. Ma com’è possibile che a pochi anni dall’inaugurazione, avvenuta nel 2006, le stazioni siano diventate un campo di battaglia?

Come detto, su 23 fermate sotterranee solo 7 (Fermi, Monte Grappa, Porta Susa, Marconi, Spezia, Lingotto e Italia 61) risultano completamente accessibili e con tutte le scale mobili funzionanti. Le altre hanno accessi a mezzo servizio. Il record delle scale mobili rotte, chiuse e non accessibili è detenuto dalla fermata Porta Nuova, con ben cinque scale fuori uso. Maglia nera anche per la vicina fermata Re Umberto, che ha due scale mobili fuori uso e un cantiere aperto sulla rampa di una scala normale.

Note di demerito vanno alle fermate Bernini con tre scale rotte, Principi D’Acaja con due, 18 Dicembre con due, Paradiso e via elencando. Ad eccezione delle poche fortunate, non c’è una fermata che non presenti almeno una scala mobile fuori servizio.

La scia dei guasti interessa anche gli ascensori: domenica scorsa ne abbiamo trovati fuori servizio due a Porta Nuova. Inutilizzabili anche gli ascensori esterni ed interni della fermata Carducci (Molinette), gli esterni di 18 Dicembre e gli interni delle fermate Bernini e Bengasi. È insomma un problema che riguarda tutta la rete.

Venticinque scale mobili chiuse e una lunga lista di ascensori inaccessibili paiono davvero troppi per una linea di metropolitana che è tutto sommato corta. Gli impianti sono in funzione da meno di 20 anni, la manutenzione e l’eventuale sostituzione non può essere un problema insormontabile. Certo, pesano gli atti vandalici che prendono spesso di mira le stazioni  con le loro attrezzature, ma il cuore del problema resta tecnico, o forse economico: manca il denaro per tenere in piedi il sistema?

Chi risente maggiormente del disagio sono sicuramente gli anziani, che hanno difficoltà a salire le rampe di scale, ma patiscono anche i turisti e i viaggiatori che si ritrovano a dover portare a mano trolley e bagagli pesanti, e poi c’è tutta la popolazione che si muove in metropolitana, in particolar modo i disabili. Chi ha una disabilità ed arriva in una fermata in cui ascensori (grave il caso delle Molinette) e scale mobili risultano inaccessibili si trova di fronte ad una situazione di oggettiva difficoltà.

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