Neet, parte un progetto per tornare a sperare

Iscrizioni entro fine gennaio – L’Associazione Solidarietà giovanile, fondata da don Domenico Cravero, propone un percorso per 45 giovani che né studiano né lavorano: un’opportunità per riappropriarsi della propria vita

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foto Masone - La Voce e il Tempo

C’è tempo fino a fine gennaio per iscriversi al progetto «L’immaginazione e l’azione» promosso dall’associazione Solidarietà Giovanile di Torino e finanziato da ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Piemonte. Il piano si rivolge a giovani che non lavorano né studiano, i Neet, per accompagnarli in un percorso in cui potranno «riappropriarsi della speranza», per usare un termine caro al fondatore dell’associazione Solidarietà giovanile don Domenico Cravero, e riavvicinarsi così al mondo del lavoro. Gli interessati possono richiedere informazioni e iscriversi mandando un messaggio a: progetti.asg@gmail.com con il proprio nome, cognome e recapito telefonico.

Il corso si terrà in sedi dislocate dell’area metropolitana torinese, pinerolese, nell’astigiano e nell’ albese e prevede anche un momento residenziale presso il Teatro Filosofico e dell’Economia Civile a Villanova d’Asti. Seguendo le tappe indicate nell’ultimo libro di don Cravero, «L’economia della speranza» (Edizioni Ecra) i 45 giovani Neet  che aderiranno al progetto  affronteranno insieme un percorso di narrazione autobiografica (immaginare), teatrale (inventare), di orientamento al lavoro (conoscere) e di ricerca attiva del lavoro (agire). «Attraverso l’arte e la scoperta di sé vogliamo far rinascere nei giovani che né studiano né lavorano il desiderio di avvicinarsi alla realtà e cercarvi una propria dimensione di vita e di lavoro», sottolinea don Cravero.

Interverranno durante il percorso psicoterapeuti, formatori, registi, attori. Tra questi l’economista Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la presidente della Scuola di Economia Civile Silvia Vacca, il regista Gabriele Vacis, lo scenografo Roberto Tarasco, il documentarista Roberto Tarallo Giovando, Lidia Cassetta, esperta di comunicazione e gli psicoterapeuti dell’Associazione. Collaborano al progetto, tra gli altri,  il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To, il Comune di Villanova d’Asti, la circoscrizione 5 e 8 di Torino, Scuola di Economia Civile, Scuola Popolare di impresa, Sermig, le cooperative CMC, Release e Terra Mia.

 

 

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