Nel Distretto Barolo c’è lo “Spazio” per gli studenti

Torino – Nel Distretto Sociale Barolo da pochi mesi è attivo un ampio locale attrezzato per offrire a studenti universitari, stranieri e non, un luogo di aggregazione dove ospitare iniziative culturali e formative e da utilizzare anche come sala studio e punto di sostegno ad attività didattiche

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Da tempo la Pastorale Migranti della Diocesi di Torino ha avviato un’opera di accoglienza e di supporto agli studenti stranieri dell’Università e del Politecnico. Si tratta di un servizio  che finora si è svolto nella sede “storica” di via Cottolengo 22. Recentemente però sono stati inaugurati nuovi spazi espressamente dedicati a questo scopo, che si trovano in via Cottolengo 26/A al primo piano.

Sono locali messi a disposizione dall’Opera Barolo e ristrutturati grazie al contributo della Compagnia di San Paolo. Siamo nel cuore di quello che è chiamato il “Distretto Sociale Barolo”, un insieme di 14 edifici di proprietà dell’Opera Barolo, utilizzati da realtà ecclesiastiche e civili per realizzare attività assistenziali. La fondazione del primo nucleo delle iniziative caritative qui intraprese da Giulia e Carlo Tancredi di Barolo, ora dichiarati venerabili e dei quali è in corso il processo di beatificazione, risale al 1823 e si è via via ampliato nel tempo, fino a raggiungere le attuali dimensioni.

Allo Spazio 26, grazie ai quasi ottanta volontari dell’AGM, Associazione Generazioni Migranti (organizzazione del Terzo Settore), a giovani laureati e a professori universitari in pensione,  gli universitari hanno così un luogo dove poter studiare personalmente o a piccoli gruppi, dotato di wi-fi, computer e di una piccola biblioteca in corso di ampliamento.  Viene offerto, per chi lo desidera, anche un servizio di tutoraggio nelle materie richieste. Tra le offerte disponibili, c’è  anche l’opportunità di frequentare corsi di italiano, a partire da quelli per ottenere il certificato A2 che, tra l’altro, serve per ottenere il permesso UE di lungo soggiorno, fino ad altri per raggiungere, in lingua italiana, capacità relazionali di più alto livello.

I nuovi  accoglienti locali hanno però una capienza limitata ed è pertanto necessario prenotarsi sul sito di AGM (https://www.generazionimigranti.it/), verificando di giorno in giorno gli orari di apertura e le disponibilità.

Inoltre, poiché l’idea è di accogliere gli universitari come “persone” e non solo come studenti, vengono proposti anche momenti comuni insieme, sia di formazione (su temi di interesse generale),  sia di festa (racconti, cucina, musica, canti e balli dei propri paesi di origine, ecc.).

Il  supporto didattico non esaurisce quindi le attenzioni rivolte a questo particolare gruppo di migranti (gli studenti universitari):  infatti l’idea è quella di considerare un po’ tutti gli aspetti della loro vita in città. A questo scopo è anche loro dedicato un centro di ascolto e di aiuto per la presentazione/ottenimento dei  documenti necessari e per l’abitare, che è ancora collocato al civico 22 di via Cottolengo.

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