Ospedale Lanzo, i sindaci: no alla privatizzazione

Ex Mauriziano – La Regione vuole privatizzare, in tutto o in parte, l’ospedale di Lanzo? L’assessore alla Sanità di Lanzo Tina Assalto e i sindaci di Ala, Cantoria, Traves chiedono alla Regione più chiarezza

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La Regione vuole privatizzare, in tutto o in parte, l’ospedale ex Mauriziano di Lanzo? A metà luglio all’assemblea dei sindaci dell’Asl TO4 l’assessore alla Sanità di Lanzo Tina Assalto e i primi cittadini di Ala, Cantoria, Traves hanno ribadito la necessità di sapere quali siano le decisioni sul presidio di località Oviglia alla luce dello studio effettuato.

«Abbiamo ribadito gli impegni a suo tempo assunti dalla Regione e dai Ministeri con la firma della Snai», spiega Tina Assalto. La necessità e l’urgenza di conoscere la volontà della Regione è stata avanzata anche dal sindaco di Cuorgnè per il suo ospedale. Anche il neo sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, in qualità di presidente dell’assemblea, ha supportato la richiesta proveniente dai sindaci di Canavese e Valli di Lanzo.

«Tutta l’assemblea di noi sindaci deve essere informata nei dettagli dello studio e delle decisioni che riguardano i presidi ospedalieri dell’Asl», prosegue l’assessore lanzese «chiedendo dunque alla Regione di venire qui in assemblea a relazionare perché non vogliamo trovarci davanti a nessuna sorpresa dopo anni spesi a mantenere l’autonomia dei presidi ospedalieri che sono fondamentali per le zone che rappresentiamo».

Il direttore generale Asl Stefano Scarpetta ha confermato che allo stato attuale non ha avuto alcuna indicazione di dare applicazione a quanto previsto dallo studio, anzi ha provveduto ad avviare la riattivazione di alcune attività negli ospedali di Lanzo e Ciriè. Preoccupato Sergio Geninatti, amministratore comunale a Mezzenile: «Abbiamo ricordato più volte che durante la pandemia tutte le forze politiche e non hanno ribadito che non sarebbe più stata privilegiata la sanità privata ma è accaduto l’esatto contrario a scapito dei meno abbienti e delle persone anziane che non hanno polizze sanitarie assicurative che quindi spesso non si curano perché dovrebbero attendere in media un anno per le visite specialistiche mutuabili. La Regione non può pensare di privatizzare gli ospedali».

Le due Unioni dei Comuni Valli di Lanzo e Alpi Graie hanno redatto un documento da inviare alla Regione all’attenzione del presidente e al governo, al ministro della Sanità Schillaci. Ora toccherà alla Regione dare una risposta agli interrogativi degli amministratori. Decisamente contrari alla svolta Cgil Cisl e Uil che in una nota esprimono tutta la loro contrarietà rispetto allo studio commissionato dalla Regione Piemonte, che suggerisce invece l’esternalizzazione dell’ospedale di Lanzo, già depotenziato e penalizzato. Uno studio affidato alla Agm Project Consulting  torna a ipotizzare la privatizzazione dei presidi di Lanzo e Cuorgnè. Scandalizzati anche i rappresentanti del sindacato Nursind: si sarebbero aspettati uno studio per il miglioramento del servizio, non per l’esternalizzazione ai privati e inoltre, sottolineano, come utilizzare soldi pubblici con la proiezione di esternalizzare i servizi sia assolutamente inopportuno.

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