Ottanta notti di guerra

Violenza cieca – Sono trascorsi 80 giorni dall’invasione dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio. È ancora violenza sui campi di battaglia, cieca e insensata. La novità di questi giorni è un impegno rinnovato dell’Italia, della Francia e della Germania per una soluzione diplomatica, che vada oltre il confronto militare

51

Dopo 40 giorni di stasi della diplomazia, un’intera quaresima di lutti e di devastazioni, la Francia e la Germania e pure l’Italia rimettono in fermento la ricerca della pace in Ucraina; e cercano spazi d’autonomia europea rispetto alla linea rigida di Stati Uniti e Gran Bretagna. Il momento di svolta è un 9 Maggio dai molteplici aspetti; i segnali di ripartenza dei tentativi di rivitalizzare il negoziato vengono da una serie di contatti in rapida successione.

Tra lunedì e martedì, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrano in video-conferenza il presidente cinese Xi Jinping e s’incontrano fisicamente a Berlino, in quella che è ormai tradizionalmente la prima visita all’estero di un presidente francese (Macron è fresco di rielezione); e il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi va a Washington, dove viene ricevuto nello Studio Ovale dal presidente Usa Joe Biden.

Per continuare a leggere l’articolo di Giampiero Gramaglia acquista La Voce e il Tempo del 15 maggio 2022 in edicola o nelle parrocchie 

PER ABBONARSI 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome