Ottavario Unità dei Cristiani, il 17 l’apertura a Torino

Settimana di preghiera – A causa della pandemia, l’Ottavario di preghiera per l’Unità dei Cristiani prevede quest’anno una sola celebrazione ecumenica domenica 17 gennaio alle 18 presso il Tempio Valdese di corso Vittorio Emanuele. Il tema è tratto dal Vangelo di Giovanni: «Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto». GALLERY

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Il prossimo 18 gennaio si apre il tradizionale ottavario di preghiera per l’Unità dei Cristiani, che si concluderà il 25 del mese nella festa della Conversione di San Paolo. Il ritorno annuale dell’ottavario costituisce non solo un «memento» rivolto a tutte le Chiese e a tutti i cristiani rispetto all’impegno concretamente vissuto a favore dell’unità della Chiesa e della comunione tra credenti in Cristo, ma offre anche l’occasione di esperienze concrete di comunione tra le Chiese, in particolare nell’ambito della preghiera, ma anche in ambito di riflessione teologica e di sensibilizzazione ecumenica.

L’orizzonte della preghiera rimane qualificante il senso dell’ottavario, perché la preghiera costituisce la fonte, l’anima vitale e anche lo scopo ultimo del movimento ecumenico. L’ascolto orante della parola del Signore Gesù che prega per l’unità dei «suoi» è la fonte e l’anima dell’ecumenismo, così come la preghiera comune ne è l’accoglimento che si fa compagnia orante della storia delle Chiese, che muovendosi verso l’unità, sono consapevoli che quest’ultima sarà espressa in pienezza nella e dalla celebrazione eucaristica comune.

Il tema dell’ottavario 2021 è tratto dal capitolo 15 del Vangelo di Giovanni: «Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto» e il testo biblico di riferimento è Gv 15, 1-17. Il sussidio liturgico è stato preparato dalla comunità femminile ecumenica di Grandchamp (Svizzera): molto ricco, esprime in modo efficace nelle proposte celebrative l’afflato contemplativo delle monache che l’hanno ideato. È un sussidio molto più ricco del solito quanto a testi, proposte celebrative, canti, e può non solo essere utile per offrire esperienze di preghiera per l’unità durante l’ottavario, ma anche durante il resto dell’anno.

Quest’anno l’ottavario si svolge in Europa, e non solo, in un contesto segnato dalla pandemia. Le celebrazioni non possono non risentire dei limiti imposti al resto della vita sociale. A Torino le Chiese cristiane insieme hanno deciso di proporre un’unica celebrazione ecumenica di preghiera, che si terrà domenica 17 gennaio alle 18 al Tempio Valdese di corso Vittorio Emanuele. La celebrazione verrà co-presieduta da mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, dalla predicatrice valdese Eugenia Ferreri, presidente della Commissione Evangelica per l’Ecumenismo, e da Padre Paul Porcescu, delegato per l’ecumenismo della Chiesa ortodossa romena. Il fatto di scegliere come data della celebrazione il giorno vigiliare di inizio dell’ottavario, vuole sottolineare che le Chiese cristiane di Torino «aprono» con una preghiera comune l’ottavario stesso, affidando a tutte le comunità locali di proseguirlo nella preghiera dei giorni seguenti.

In città un’altra celebrazione ecumenica si terrà mercoledì 20 gennaio alle 18 nella chiesa di San Francesco di Assisi (via San Francesco di Assisi), organizzata dalla Comunità luterana di Torino e dalla parrocchia del Duomo.

L’ottavario ci regala il lieto dono e il consapevole impegno di pregare e operare per l’unità dei cristiani, sapendo di essere così consonanti con il desiderio fondamentale del Signore Gesù Cristo per i «suoi».

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