Otto secoli di “Regola” francescana

29 novembre 1223 – Ottocento anni fa a Roma Papa Onorio III conferma la Regola di «frate Francesco» con la bolla «Solet annuere», un avvenimento che cambia la storia del francescanesimo ma anche della Chiesa e dell’intero continente europeo

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Ottocento anni fa, il 29 novembre 1223, a Roma Papa Onorio III conferma la Regola di «frate Francesco» con la bolla «Solet annuere», evento che cambia la storia del francescanesimo ma anche della Chiesa e dell’intero continente europeo.

Occorreva – ricordano gli storici – rialzarsi dalla sostanziale sconfitta della quinta crociata e dare risposta alle richieste di rinnovamento religioso richiesto a gran voce  dagli Ordini mendicanti che predicano un nuovo ideale di vita evangelica fondata sulla povertà. Sorti nel XII-XIII secolo hanno per regola prioritaria il voto di povertà che implica la rinuncia a ogni proprietà non solo per gli individui ma anche per i conventi e che traggono sostentamento unicamente dalla raccolta delle elemosine (questua), di qui il termine «mendicanti».

L’occasione per la fondazione dei primi ordini mendicanti – «Ordo Praedicatorum» dello spagnolo Domenico di Guzmán e l’«Ordo Minorum» dell’italiano Francesco d’Assisi – è la grave situazione nella Chiesa dovuta alla massiccia penetrazione fra i ceti più umili, specie in Italia e nella Francia meridionale, della propaganda pauperistica dei catari e dei valdesi.

Francesco d’Assisi comprende che, affinché il suo sogno si realizzi, occorre passare «dalla intuizione alla istituzione», ovvero all’organizzazione di un vero e proprio Ordine religioso che passi attraverso un’approvazione formale». Per quale ragione il «Poverello d’Assisi» impone la «Regola»?  Pensa che non ci sia bisogno di una regola: per lui basta il Vangelo. Ma il rapidissimo aumento del numero dei frati e le pressioni della Curia romana lo convincono a scrivere una regola anzi due: la prima nel 1221 chiamata «non bollata», molto evangelica e poco giuridica, frutto dei primi dodici anni del gruppo attorno a Francesco; la seconda nel 1223, la «Regola bollata», cioè approvata ufficialmente dal papa, più corta, con un taglio giuridico e più ordinata. La pergamena originale con la «Regola bollata» e il sigillo pontificio, è custodita ed esposta nella basilica di San Francesco in Assisi.

Il 29 novembre i membri della Famiglia francescana celebrano a Roma gli 800 anni della Regola francescana: sono frati, suore, laici appartenenti ai tre Ordini fondati da Francesco. A San Giovanni in Laterano vivono una celebrazione presieduta dal cardinale Angelo De Donatis, arciprete della basilica e vicario di Papa Francesco per la Diocesi di Roma. Egli legge un messaggio del Papa ai Francescani e alle Francescane del mondo, per rinnovare l’invito alla fedeltà creativa alle intuizioni di San Francesco nella Chiesa di oggi, in cammino sinodale e in uscita verso le periferie della storia e della società, per il bene di tutto il mondo.

Promotore dell’evento è il Comitato per i centenari francescani istituito dalla Conferenza della Famiglia Francescana, composta dai Ministri generali del primo Ordine Francescano (Massimo Fusarelli, OFM; Roberto Genuin, OFMCap; Carlos Alberto Trovarelli, OFMConv); da fratel Amando Trujillo Cano, ministro generale del Terz’Orinew francescano; da suor Frances Marie Duncan, presidente Conferenza Francescana internazionale dei Fratelli e delle Sorelle del Terz’Ordine Regolare, e da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS.

Recita la «Regola» «Onorio, vescovo, servo dei servi di Dio, ai diletti figli, frate Francesco e agli altri frati dell’Ordine dei frati minori, salute e apostolica benedizione. La Sede apostolica suole accondiscendere ai pii voti e accordare benevolo favore agli onesti desideri dei richiedenti. Pertanto, diletti figli nel Signore, noi, accogliendo le vostre pie suppliche, vi confermiamo con l’autorità apostolica la Regola del vostro Ordine, approvata dal nostro predecessore papa Innocenzo di buona memoria e trascritta in questa lettera, e l’avvaloriamo con il patrocinio del presente scritto.

La Regola è questa: Capitolo I Nel nome del signore! Incomincia la vita dei frati minori. La Regola e vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù` Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. Frate Francesco promette obbedienza e riverenza al signor Papa Onorio e ai suoi successori canonicamente eletti e alla Chiesa romana. E gli altri frati siano tenuti a obbedire a frate Francesco e ai suoi successori».

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