Papa Francesco: “ho preparato la mia tomba a Santa Maria Maggiore”

Intervistato da “N+” – «Ho già preparato la mia tomba a Santa Maria Maggiore»; «Non ho per il momento intenzione di dimettermi: sarà il Signore a dire basta quando lo vorrà». Alla vigilia degli 87 anni Papa Francesco in un’intervista a Valentina Alazraki della Tv messicana «N+» parla per la prima volta della propria morte e di dove verrà sepolto

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«Ho già preparato la mia tomba a Santa Maria Maggiore»; «Non ho per il momento intenzione di dimettermi: sarà il Signore a dire basta quando lo vorrà». Nel 2024 si sposterà poco: per ora è confermato il solo viaggio in Belgio mentre andranno riconsiderati i due lunghi viaggi in Argentina e in Polinesia.

Alla vigilia degli 87 anni – Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 – in un’intervista a Valentina Alazraki dell’emittente Tv messicana «N+» Francesco parla per la prima volta della propria morte e di dove verrà sepolto, quando sarà il momento. Ha fatto preparare la tomba nella basilica di Santa Maria Maggiore per la grande devozione alla Vergine, in questo tempio onorata come «Salus populi romani» e ha rivelato che sta semplificando la celebrazione del funerale papale. Spiega: «La tomba è già pronta» e, da quello che si capisce, è senza statua. Perché Santa Maria Maggiore? «Sono molto devoto; passavo sempre la domenica mattina, c’è un legame molto forte» quando andava a Roma da cardinale. Nella basilica mariana il Pontefice va a pregare prima e dopo i viaggi. La basilica è una delle quattro papali di Roma – con San Giovanni in Laterano, san Pietro, San Paolo fuori le Mura – e già conserva le spoglie di cinque papi: San Pio V (l’unico Pontefice piemontese, il domenicano alessandrino Michele-Antonio Ghislieri, 1504-1572), Sisto V, Clemente XIII, Paolo V e Clemente IX. Aggiunge che, quando arriva la vecchiaia, «bisogna prepararsi» e ha chiesto al cerimoniere di semplificare il funerale papale.

Bergoglio fa sapere anche che «per il momento» non ha in progetto di dimettersi, spiegando di aver appreso di queste voci «con molta simpatia. L’esempio di Benedetto XVI mi fa bene, ma chiedo al Signore di poter dire basta, in qualsiasi momento, ma quando Lui vuole». Quasi un anno dopo la morte di Papa Ratzinger (31 dicembre 2022), ha ricordato di avere avuto un rapporto molto stretto: «Benedetto era un uomo grande e umile: quando si è reso conto dei suoi limiti, ha avuto il coraggio di dire basta. Lo ammiro».

Conferma «di avere ricevuto l’invito» a recarsi a Buenos Aires dal presidente Javier Milei e taglia corto: «Quello che si dice in campagna elettorale cade da solo», riferendosi alle accuse e agli insulti che gli sono stati indirizzati dal neo-inquilino della «Casa Rosada». Milei, in campagna elettorale, ha addirittura detto che «il Papa ha un’affinità con i comunisti assassini», lo aveva definito «il rappresentante del Maligno sulla Terra» e il suo «staff» aveva auspicata «la sospensione delle relazioni diplomatiche con il Vaticano fintanto che nella Chiesa primeggia uno spirito totalitario». Papa Francesco e la Santa Sede non hanno finora commentato le offese.

Pier Giuseppe Accornero  

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