Parco Aperto a Villa Lascaris

Pianezza – Alberi custoditi nel grande parco di Villa Lascaris oppure in pericolo dall’altra parte del mondo: sono loro i protagonisti della seconda edizione di “Parco Aperto”, una giornata, domenica 12 giugno, in cui il grande spazio verde della casa ottocentesca di spiritualità e cultura della Diocesi di Torino si apre al pubblico e si mostra in tutta la sua bellezza

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Ogni essere vivente ha una storia. Nel caso di un albero può essere affascinante e sconfinare nel mito e nella leggenda. Oppure, può diventare il simbolo della nostra miopia.

Alberi custoditi nel grande parco di Villa Lascaris (Pianezza) oppure in pericolo dall’altra parte del mondo: sono loro i protagonisti della seconda edizione di Parco Aperto, una giornata in cui il grande spazio verde della villa ottocentesca di Pianezza, casa di spiritualità e cultura dell’Arcidiocesi di Torino, si apre al pubblico e si mostra in tutta la sua bellezza.

In collaborazione con le guide turistiche volontarie di UNECON Università per l’educazione continua di Pianezza, e con il sito di analisi geopolitica OGzero, Orizzonti geopolitici domenica 12 giugno dalle 15.00 alle 20.00 si tiene “I racconti degli alberi”.

Due eventi in uno, complementari nel mostrare l’ambivalenza del rapporto tra uomo e natura: da una parte la cura e, dall’altra, la distruzione.

Un tour guidato tra gli oltre 120 alberi del parco di Villa Lascaris, alcuni dei quali centenari: un maestoso faggio pendulo, cedri, carpini, tassi e molte altre specie popolano quest’oasi verde alle porte di Torino. Lasciare la parola agli alberi significa raccontare non solo caratteristiche e habitat, ma le storie e le leggende che li accompagnano da secoli. Dal legno con cui fu costruito, secondo Omero, il cavallo di Troia, agli alberi sotto cui passeggiavano i filosofi greci; dalle storie narrate da Tacito a Shakespeare, le guide di UNECON condurranno i visitatori in un viaggio tra foglie, rami e radici che intreccia miti, storie e leggende.

Ma, così come esiste una natura accudita e rispettata, esiste un’altra realtà in cui il “patrimonio naturale” è una merce come un’altra, un bene di cui disporre. Da qui la deforestazione, lo sfruttamento indiscriminato del suolo, le conseguenze sulle popolazioni, sulle economie, sulle culture…

In occasione della seconda edizione di Parco Aperto, Villa Lascaris inaugura uno spazio espositivo dedicato a mostre ed eventi: nella citroniera ottocentesca, la giornalista Alice Pistolesi di Atlante delle Guerre, in collaborazione con il sito di analisi geopolitica OGzero, proporrà un viaggio di immagini per raccontare gli effetti ambientali dell’estrazione del rame nella città di Calama e del litio nel Bacino del Salar di Atacama, in Cile. Una riserva naturale che da sola contiene il 27% delle riserve mondiali stimate di questo elemento indispensabile per le batterie di laptop, telefoni cellulari e auto elettriche. Gli effetti dell’attività mineraria sono diversi, e disastrosi: dal danneggiamento della distesa di sale al prosciugamento delle risorse idriche (per ogni tonnellata di litio estratto vengono impiegati due milioni di litri di acqua); dall’aria resa irrespirabile a causa delle attività estrattive, che causano oltre 2000 casi di malattie respiratorie ogni inverno, allo stravolgimento del paesaggio.

Una mostra fotografica che percorre le distese del Bacino del Salar di Atacama, attraversa la più grande miniera a cielo aperto del mondo, vaga per le vie deserte di città fantasma.

I fiori avvelenati di Atacamamostra fotografica di Alice Pistolesi

Il parco di Villa Lascaris sarà aperto dalle ore 15.00 alle 20.00.

Orari delle visite guidate: 15.00 – 15.45; 16.00 – 16.45; 17.00 – 17.45.

Per partecipare alla seconda edizione di Parco Aperto – I racconti degli alberi, al costo di € 12,00 per gli adulti, € 6,00 per i bambini da 6 a 12 anni e gratuito per i bambini fino a 5 anni, è indispensabile la prenotazione via mail all’indirizzo eventi@villalascaris.it.

Il biglietto comprende la visita guidata al parco e l’accesso alla mostra fotografica I fiori avvelenati di Atacama di Alice Pistolesi.

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