Politecnico Torino, nasce la Residenza Codegone

Mercoledì 22 gennaio è stata inaugurata a Torino una nuova residenza per gli studenti del Politecnico. Un investimento per rispondere all’incremento dei giovani che arrivano in città per frequentare i corsi di ingegneria

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Inaugurata mercoledì 22 gennaio alla presenza del Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e benedetta da fra Dario Fucili dell’équipe di pastorale universitaria diocesana, la nuova residenza per studenti universitari.  Intitolata all’ingegnere e professore torinese Cesare Codegone e di proprietà del Politecnico di Torino, è gestita da Camplus, si sviluppa su 9 piani per un totale di 132 camere e 144 posti letto.

Situata nei pressi del Politecnico (via Paolo Borsellino) rappresenta un investimento dell’ateneo «fondamentale», ha commentato il rettore «per rispondere a una delle esigenze più pressanti.  Il numero degli studenti sta crescendo costantemente negli ultimi anni e solo offrendo più servizi e più spazi per gli studenti e per una didattica innovativa anche all’interno delle residenze, saremo in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato dal nostro piano strategico di 40.000 iscritti entro il 2024. Oggi accogliamo più di 6.700 studenti stranieri e complessivamente il 60% dei nostri iscritti proviene da fuori Regione, e vogliamo che tutti si sentano parte di un progetto e di una comunità che opera per creare un impatto positivo sul futuro».

Cesare Codegone, tra i vari titoli ed incarichi al Politecnico, dal 1947 al 1974  fu direttore dell’Istituto di Fisica Tecnica e di Impianti Nucleari, pro-rettore dal 1956 al 1970. Codegone fu anche Consigliere Comunale della Città di Torino (1956-60) e ricoperse la carica di Assessore alle Aziende Municipalizzate. Membro fondatore del Centro Studi Metodologici e Presidente dello stesso per alcuni anni. Codegone propose l’istituzione della Associazione Termotecnica Italiana, di cui fu segretario generale dalla fondazione (1947) e in seguito Presidente generale della stessa associazione. E ancora fra gli innumerevoli riconoscimenti fu Presidente del Comitato Termotecnico Italiano e del consiglio scientifico dell’Istituto di Metrologia Gustavo Colonnetti. Morì il 16 maggio del 1991.

 

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