Pompei Student Lab: con gli occhi alla cometa, tra scienza e fede

Torino – Il passaggio ravvicinato della cometa C/2022 E3 (ZTF) è stata l’occasione per un vivace incontro di approfondimento su scienza, etica e trasformazione digitale. Teatro della serata il Pompei Student Lab presso la parrocchia Madonna di Pompei. Gli studenti universitari si sono confrontati con padre Paolo Benanti della Pontificia Accademia per la Vita

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Il passaggio ravvicinato della cometa C/2022 E3 (ZTF) ribattezzata la cometa di Neanderthal per via del suo ultimo passaggio dalle nostre parti 50.000 anni fa, è stata l’occasione per un vivace incontro di approfondimento su scienza, etica, trasformazione digitale e nuove frontiere del sapere. Teatro della serata il Pompei Student Lab – circolo Noi Torino – presso la parrocchia Madonna di Pompei, allestito ad hoc nell’ambito del progetto su digitale e cultura sostenuto da Fondazione CRT e Fondazione Matrice.

Un telescopio rifrattore ed una montatura equatoriale hanno permesso il puntamento e l’osservazione della cometa, anche se l’inquinamento luminoso della città ne ha sottratto parte della bellezza.

Hanno ammirato la verdastra visitatrice del nostro cielo notturno, incastrata tra i palazzi attorno alla parrocchia, alcune decine di studenti universitari che, dopo l’osservazione astronomica, hanno avuto l’occasione di confrontarsi, provocare ed essere provocati da padre Paolo Benanti intervenuto alla serata. Padre Benanti è membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita, docente alla Gregoriana e si occupa da anni di temi legati al digitale, all’intelligenza artificiale ed i suoi addentellati sociali ed etici, oltre ad avere una bella esperienza in campo educativo soprattutto nelle file dell’Agesci.

A partire dall’esperienza fatta con l’osservazione del cielo ed i recenti successi misti a preoccupazione generati dai più avanzati sistemi di intelligenza artificiale, i giovani si sono confrontati tra loro e con padre Paolo sui temi più diversi per oltre due ore e mezza. Dal dialogo è emerso tanto il desiderio di conoscere di più e meglio queste tecnologie, quanto l’esigenza di un’algoretica non ingenua per governare ed usare in modo appropriato questi sistemi.

Buona parte dei giovani frequentano corsi di ingegneria al Politecnico di Torino e quanto discusso nella serata sarà il loro pane quotidiano per gli anni a venire. Una ultima occhiata al cielo stellato ha concluso l’incontro, nel segno di una comunione particolare e rinnovata tra cielo e terra.

MP

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