Pregare per la fine delle armi nucleari

Appello – A due anni dall’entrata in vigore Trattato delle Nazioni Unite per la messa al bando delle armi nucleari, mentre infiamma la crisi ucraina, riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Coordinamento A.G.iTe un appello a pregare perché finisca l’incubo delle armi di distruzione di massa

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A due anni dall’entrata in vigore Trattato delle Nazioni Unite per la messa al bando delle armi nucleari, mentre infiamma la crisi ucraina, riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Coordinamento A.G.iTe un appello a pregare perché finisca l’incubo delle armi di distruzione di massa.

Scrivo a nome del Coordinamento piemontese A.G.iTe contro le armi atomiche, contro tutte le guerre ed i terrorismi, un cartello di diverse associazioni locali, tra cui alcune specificamente cattoliche, che si sono messe insieme nel 2017 per sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite di arrivare ad un bando generalizzato delle armi nucleari. Il 22 gennaio 2021 questo bando è arrivato con l’entrata in vigore del Trattato Onu (Tpnw) contro le armi atomiche.

La preoccupazione per le armi nucleari si è fatta quest’anno più pressante per la guerra in Ucraina, una preoccupazione condivisa da tutti gli ultimi pontefici, in particolar modo da papa Francesco che si è speso più volte per denunciare la follia della costruzione, detenzione, minaccia delle armi atomiche. Non per niente il Vaticano è stato tra i primi firmatari del Trattato Tpnw, una firma di alto valore, anche solo simbolico.

La strada per arrivare al disarmo è però ancora lunga: molti Stati, tutte le potenze nucleari e i loro alleati, che ospitano sul loro territorio queste micidiali armi di distruzione di massa, tra cui l’Italia, si rifiutano di firmare, quando non ne boicottano apertamente l’adesione.

In occasione del secondo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato, noi a Torino e altri in tutto il mondo stiamo organizzando eventi e manifestazioni allo scopo di coscientizzare l’opinione pubblica sull’importanza e l’urgenza del disarmo nucleare. In questa cornice il nostro Coordinamento chiede aiuto anche alla Chiesa, perché i credenti conoscono il valore, conoscono la potenza della preghiera e tutti sono coscienti dell’autorevolezza delle comunità religiose, qui in Italia particolarmente la Chiesa Cattolica. Nell’anniversario del Trattato che mette al bando le armi atomiche, proponiamo che venga inserita nella preghiera dei fedeli una richiesta a Dio perché illumini le coscienze dei cittadini, dei responsabili degli Stati e si giunga al più presto ad un totale disarmo nucleare, perché le armi atomiche vengano tutte distrutte prima che queste distruggano noi.

Il coordinamento A.G.iTe ha tenuto il suo presidio settimanale a Torino lo scorso sabato 21 alle 11, come tutti i sabati, in piazza Palazzo di Città, dedicato nell’occasione alla richiesta che anche l’Italia ratifichi il Trattato; continueremo a tenere un presidio per la pace tutti i sabati sempre alle 11 in piazza Carignano, come avviene ormai dal febbraio scorso, per testimoniare la nostra volontà di pace e l’opposizione a tutte le guerre.

Paolo CANDELARI per il Coordinamento A.G.iTe.

paolocand@gmail.com

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