Presentato con mons. Galantino il Bilancio di Missione del Cottolengo

Torino – Mercoledì 20 ottobre al Cottolengo è stata presentata «La Missione della Piccola Casa nel 2020». Sono intervenuti l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, mons. Nunzio Galantino, presidente dell’APSA (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) e della neonata Fondazione per la sanità cattolica, padre Carmine Arice, padre generale della Piccola Casa e i direttori generali dei settori operativi del Cottolengo

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Al Cottolengo di Torino il 20 ottobre è stata presentata il bilancio di Missione della Piccola Casa nel 2020

Dopo i saluti dell’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia e di Gian Luca Vignale, capo di gabinetto del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, hanno presentato il bilancio i direttori generali dei settori operativi della Piccola Casa (Assistenza, Presidio sanitario Ospedale Cottolengo, Scuole, Pastorale).

«La Piccola Casa della Divina Provvidenza», ha sottolineato il Padre generale don Carmine Arice nel presentare il Bilancio di Missione, «offre un breve racconto della sua “Missione nel 2020” attraverso qualche parola e qualche numero. Non sempre è facile condividere quello che si è vissuto, ancor più quando la vita normale, già abbastanza impegnativa e ricca di umanità – quella dei nostri ospiti, malati e allievi come quella dei religiosi e dei numerosi operatori che lavorano con noi – ha dovuto affrontare un’emergenza insidiosa come quella della pandemia da Covid-19. Nel “bilancio di missione”, allora, prima ancora dei risultati economici è importante leggere la forza dello Spirito, la vivacità del carisma nel contesto contemporaneo, l’impegno di quanti ancora oggi, dopo 194 anni, pensano che il Cottolengo abbia ancora una parola credibile da dire con i fatti più che con le parole».

È poi intervenuto Mons. Nunzio Galantino, Presidente dell’APSA (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) e della neonata Fondazione per la sanità cattolica, voluta da Papa Francesco.

“Il bilancio sociale”, ha sottolineato Mons. Galatino, “è in fondo il racconto dell’anima e della passione che muove i numeri che sono stati presentati. Papa Francesco invita a contrastare l’atteggiamento manicheo di chi guarda con disprezzo al denaro: avere un rapporto equilibrato con il denaro significa, infatti, potersi presentare in modo trasparente come avete fatto voi questa sera. Presentare il bilancio è importante perché serve a conferire credibilità, perché una Chiesa che non gode di buona reputazione purtroppo alla fine non viene creduta anche quando parla di Gesù Cristo”.

Per il Presidente dell’APSA “pubblicare i bilanci serve perché non solo è segno di rispetto per chi con fiducia e generosità eroga risorse per le opere della Chiesa, ma rappresenta anche un modo concreto attraverso cui collaborare all’evangelizzazione: vuol dire spuntare certe armi che continuano a fare molto male alla missione della Chiesa. Non basta essere trasparenti e corretti ma è anche fondamentale rispettare la volontà dei donatori che costituiscono il primo ‘collegio dei revisori’ delle nostre attività.”

Ed ecco allora il “bilancio di missione”, “termine che preferisco a bilancio sociale”, ha evidenziato Mons. Galantino, “perché come è stato ricordato ci sono ‘prestazioni’ da cui non derivano entrate ed è proprio questo aspetto che ci fa comprendere se stiamo andando sulla strada giusta”.

Infine l’invito “a superare il cinismo dell’homo oeconomicus, fatto di calcolo e sopraffazione, e mettere invece in atto la cultura eversiva del dono di cui il nostro mondo, sempre sensibile alla ragione calcolante e all’innalzamento di muri, ha certamente bisogno.”

Per consultare la sintesi, suddivisa per aree, del bilancio di missione: www.cottolengo.org 

Foto gallery a cura di Andrea Pellegrini

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